Non si può parlare di “Romanzo criminale” senza partire dal libro di Giancarlo De Cataldo che ne ha ispirato prima l’adattamento cinematografico e poi la serie televisiva, uscita su Sky 14 anni fa. Come raccontò nel 2018 il produttore Riccardo Tozzi, il film e la storia furono un punto di rottura per quanto riguarda il genere crime. Questo prima era trattato in maniera moralistica ed educativa poi nel film e soprattutto nella serie i protagonisti sono i cattivi e sono personaggi ambigui che passeggiano sul sottile confine che divide il bene dal male.

Dopo aver visto il film, il direttore generale di Sky Italia, Nils Hartmann, incontrò Riccardo, il produttore, per decidere di fare la serie Tv. E uscì, 3 anni dopo. “Oh no, un’altra serie sulle Brigate Rosse” si sentì dire il Senior di Sky. Scherzando, 4 anni fa, in occasione della reunion a 10 anni dall’uscita della serie, ha detto: “Non aveva capito niente, quindi mi sembrava un buon motivo per farla“. Il direttore riconosce che la serie ha segnato un punto di rottura “pre e post Romanzo Criminale“: “Un rinascimento per le serie italiane“.

Dopo la creazione di Giancarlo De Cataldo e l’adattamento cinematografico di Michele Placido, è stato Stefano Sollima a prendere le redini del comando. Uno dei veri segreti del successo della storia e della serie è proprio nella mente geniale del regista che, al contrario dei colleghi, ci si era fiondato nel progetto. Anzi, Stefano aveva già in mente la maniera ideale per sbizzarrirsi con uno sviluppo della trama dilazionato e ben distribuito come quello che propone una serie, a differenza di un film.

Il cast della serie di Romanzo criminale

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La scelta del cast era fondamentale – ha spiegato il regista alla reunion di Wired Italia organizzata a Firenze nel 2018, a 10 anni dall’uscita della serie – dovevamo resettare l’immaginario dei personaggi che si era venuto a creare con gli attori straordinari del film“.

Francesco Montanari ha interpretato il Libanese nella serie di Romanzo criminale e, come molti attori della serie, era praticamente agli esordi sul set. “In occasione del nostro primo incontro mi presentai con un maglione rosa“, ha raccontato proprio l’attore. Disse di essere lì per interpretare il protagonista della prima stagione della serie, il Libanese. “Vabbè, sei sicuro?“, gli chiese uno scettico Sollima. Il regista non fu mai totalmente convinto di assegnargli la parte fin quando non si arrivò alla firma del contratto: “Ora fammi uno sguardo da contratto“, glielo chiese in occasione dell’ultimo provino. Lo sguardo del Libanese nella serie è perfettamente calzante con il personaggio interpretato, nato proprio in occasione dell’inserimento ufficiale dell’attore nel cast.

Un altro grande protagonista della serie di Romanzo criminale è il Freddo, interpretato da Vinicio Marchioni. Montanari ha sostenuto in totale sei provini prima di essere scelto dal regista, il collega la metà. Dopo il terzo provino, Vinicio fu richiamato dalla responsabile del casting: “Ci siamo quasi – gli disse – manca ancora qualcosa, non so se Sky, Cattleya o Stefano hanno bisogno di vedere ancora delle cose“. Quando l’interprete del Freddo raggiunse il regista per l’incontro in cui sarebbe stato scritturato, incontrò Alessandro Roja, che avrebbe poi vestito i panni del Dandi, e Sollima annunciò loro di essere stati i primi due attori scritturati per la serie.

Quello scherzo di Sollima a Roja e Marchioni: “Volevo fargli causa!

Alessandro Roja ha interpretato, appunto, il Dandi nella serie di Romanzo criminale. Si tratta del terzo attore principale di Romanzo criminale, che entra in gioco in maniera più netta e da protagonista assoluto in particolar modo nella seconda parte della seconda stagione, quando dopo la morte del Libanese e il “ritiro” dalla criminalità del Freddo, rimane da solo al comando di Roma, sostenuto dalla mafia siciliana. “Per anni ho sognato di fare causa a Stefano Sollima” raccontava Alessandro 4 anni fa. “In quel periodo, chiunque, anche i tombini avevano fatto il provino per Romanzo Criminale. Era un periodo eccitato per la questione. Come atto capitalista-liberatorio mi ero andato a comprare un paio di jeans. Quando mi arriva la telefonata da parte della responsabile del casting che mi dice: ‘Ci siamo quasi, devi presentarti oggi allo studio per risolvere un problemino. Manca poco’“.

Così si ritrovò nella sala d’attesa insieme proprio a Marchioni e i due iniziarono a fare congetture di ogni tipo, ipotizzando ogni possibile scenario mentre l’ansia li attanagliava. Restarono per 40 minuti con il fiato sospeso e con una telecamera che li inquadrava a loro insaputa. Sollima gli stava facendo uno scherzo, durato piuttosto tanto: “Benvenuti a bordo“, disse loro dopo l’attesa. Uno scherzo che sa come di un vero e ultimo provino, considerando che appunto furono i primi due attori scritturati per lo show. Una burla che Roja gli rinfaccia, simpaticamente, ancora oggi.

Sollima a Daniela, interprete di Patrizia in Romanzo criminale: “A te non d’annava de fa’ ‘a mig***ta, vero?’

Nel cast c’è anche Daniela Virgilio, interprete di Patrizia nella serie di Romanzo criminale. Fu chiamata dal casting per una prova costume e indossò moltissimi abiti per l’occasione. Le tagliarono i capelli e la truccarono in tanti modi differenti, al fine di trovare l’imprinting perfetto per il personaggio da interpretare. “Io mi divertivo di più nelle scene cazzute, come quando finalmente Stefano mi fece usare la pistola e mi disse: ‘A te non t’annava de fa’ ‘a mig***ta, vero?’“. Spettatori e colleghi scoppiarono a ridere per l’occasione. Daniela, spontanea come sempre, ha raccontato per filo e per segno le reali dinamiche interne mentre Romanzo criminale veniva girato.

Marco Bocci avrebbe dovuto interpretare il Nero e per entrare nella parte fece un sacco di follie

Patrizia ha come cliente fisso e innamorato il Dandi, ma il suo cuore batte per Nicola Scialoja, il commissario sempre alle calcagna della banda della Magliana. “Sono passati dieci anni, ma noi siamo gli stessi ca**oni di una volta – ha detto Marco Bocci, l’attore che interpreta Scialoja nella serie di Romanzo criminale – Mentre Daniela è la stessa imbranata nelle interviste“. L’attore inizialmente era stato opzionato per interpretare il Nero, personaggio poi assegnato a Emiliano Coltorti.

Per prepararsi al meglio ed entrare nella parte del criminale aveva fatto le cose più folli possibili come tingersi i capelli o rimanere sveglio per 72 ore consecutive, arrivando ai provini con una pessima cera. Cercava di parlare con accento romano ma senza successo. Alla fine fu scartato per la parte ma nacque l’idea di assegnarli il personaggio del commissario. “Andai immediatamente in crisi, mi ero letto il romanzo in due giorni per capire al meglio la parte del Nero. Quindi lo rilessi, di nuovo in due giorni, per poter capire al meglio la parte di Scialoja. E mi resi conto che era un personaggio molto più presente“. Alla fine riuscì a far parte del cast dopo aver dovuto superare altre notti insonni e alcune prove costume.

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