Hanno deciso di dire “basta” al vecchio stile di vita e di far fronte al caro affitti andando a vivere in un prefabbricato: la storia della coppia è finita anche al Daily Mail
Con gli affitti alle stelle, non è facile trovare una dimensione adatta al proprio stile di vita e con gli stipendi che non crescono: messa alle strette, una coppia ha deciso di dare un taglio all’iconografia generale della società sullo stile di vita tradizionale e ha scelto di sistemarsi in un prefabbricato. Una presa di posizione netta e decisa, radicale e senza ripensamenti, che nasce dal desiderio di risparmiare. Dunque, hanno optato per una sistemazione economicamente sostenibile al fine di far fronte al caro vita.
La scelta di Gillian e Wayne: “I ‘contro’ di questa scelta. Il nostro ‘Mod Pod'”
Sono Gillian e Wayne i protagonisti di questa storia, finita al Daily Mail. Il loro nido d’amore è un “Mod Pod”, vale a dire “una piccola casa modulare”. Si trova a Coventry, in Inghilterra, zona nella quale stanno sorgendo diverse di queste realtà. Sono abitazioni pensate per persone di mezza età, proprio come i due protagonisti in questione, che non hanno figli. “Viviamo qui da poche settimane, ma siamo già innamorati di questo posto. La nostra vecchia casa era troppo grande per noi”. Wayne, però, non si tira indietro e parla onestamente: “Ci sono dei problemi, non è tutto rose e fiori”.
Primo su tutti il “troppo silenzio, sembra di stare in obitorio”. Sebbene al marito piaccia così, alla donna mancherebbero “i rumori del nostro vecchio quartiere”. Va bene, sono gusti soggettivi, ma in quanto al portafoglio, prima vera motivazione che ha spinto i due al cambio radicale di abitudini, solo soddisfazioni. No? “Le bollette sono molto meno costose, anche grazie ai pannelli solari sistemati sul tetto. All’esterno, c’è anche una colonnina per ricaricare l’auto elettrica”. Ma il costo dell’affitto è pressoché identico.
Ci sono poi delle attese obbligate, come quelle relative alla decorazione degli interni. Wayne vorrebbe dipingere le pareti interne della nuova casa, “ma essendo un Pod nuovo di zecca, dobbiamo aspettare dai 9 ai 12 mesi per ridipingere gli interni”. Minuzie, direte voi, ma non finisce qui. Vi sono altre due “fastidiose caratteristiche”. Nel loro caso, “sia l’interruttore della ventola del bagno che quello della luce del soppalco si trovano sopra la porta ed essendo due persone non molto alte, abbiamo difficoltà a raggiungerli”.
Secondo la donna vi sono ancora difetti strutturali in certi prefabbricati, “pensati per persone anziane, che non arriverebbero mai a certe altezze, è ridicolo”. Una cosa che lei reputa positiva, ma che per molti potrebbe non esserlo, è l’impossibilità di ricevere ospiti: “Possiamo dire solo di no, non c’è spazio nella capsula. Nessuno può disturbarci”. Infine, tornando sul tema del denaro, “non è proprio tutto rose e fiori”. Perché la tariffa mensile per l’affitto della casa è il medesimo, quello che cambia è la sua gestione, decisamente “più economica”.
“Le bollette sono scese da 120 sterline a 80 sterline al mese, ma l’affitto è lo stesso. È tutto alimentato dall’elettricità con pannelli solari e c’è un punto di ricarica all’esterno del nostro viale per un’auto elettrica, anche se non ne abbiamo ancora una”. Il bungalow contiene quattro stanze, tra cui un soggiorno, che ospita un tavolo da pranzo per quattro persone, una camera matrimoniale ed un bagno. C’è il soppalco, utilizzato perlopiù come ripostiglio per contenere valigie e scarpe. Assente la vasca da bagno, “ma non ci manca”. C’è la doccia, ovviamente. Alla fine, la coppia ritiene che ci sono “molti contro”, tuttavia i “pro” sono soddisfacenti al punto da non farli pentire di questa scelta.
