A 41 anni è disoccupato e vive con l’affitto di casa pagato dalla mamma e dal papà: l’intervista che ha fatto infuriare proprio tutti
Non ha soldi ed è disoccupato a 41 anni: non è solo questo che lo rende il bersaglio preferito degli internauti, perché Brint Davy, il nome del protagonista di questa storia, si fa pagare l’affitto dai genitori non avendo alcun soldo. Brint vive a Austin, Texas, e fa irritare ancora di più il web quando sostiene di essere “troppo qualificato” e che non esisterebbero lavori “all’altezza” di tali titoli. Ha denunciato la sua situazione anche nel nuovo episodio di Financial Audit, diretto dallo youtuber Caleb Hammer, ma anche al Daily Mail, che si è interessato sul caso.
Nonostante la scarsa quantità di soldi che si può permettere di gestire, è comunque riuscito ad accumulare migliaia di euro di debiti tra gioco d’azzardo, abbonamenti Netflix e OnlyFans. Insomma: Brint incarna perfettamente un po’ tutti i mali della società odierna. Il nemico numero uno sembra essere proprio la connessione ad internet, che lo rende ulteriormente più inoperoso e svogliato. La cosa che sorprende i più è che non ha timore a rivelarsi, a smascherarsi, a denudarsi, ben consapevole dell’ira social che si scatena dinanzi a tali vizi. Ha detto di non voler eliminare alcuna delle spese che sostiene regolarmente e si oppone con vigore ad ogni iniziativa che lo avvicinerebbe al mondo del lavoro.
Brint e le condizioni di lavoro: “Non trovo niente, le persone hanno paura che divento loro capo”
Può far ridere, potrebbe anche sembrare una storia un po’ ironica, ma viverla da protagonisti è un dramma, e lo comprendono perlopiù i suoi genitori. Ma non finisce qui la sventurata vita del giovane: Brint ha ammesso di essere stato arrestato dopo aver inviato uno strano tweet al governatore del Texas, Greg Abbott. “Ho detto al governatore Abbott su Twitter che gli avrei mangiato il cuore e questo ha suscitato molto clamore”, non si spiega come questo lo sorprenda. “Sono stato arrestato da sei agenti, ho trascorso quattro giorni in prigione”. Ritiene di essere un perseguitato perché la minaccia ventilata non potrebbe mai metterla in pratica, non essendo “cannibale” e non mangiando “cuori”.
Si è passati poi alla concretezza della professione, che non riuscirebbe a trovare. Ma, al contrario delle solite dinamiche tipiche del caso, non si tratta di un matrimonio impossibile a causa di datori di lavoro troppo esigenti, bensì di problematiche che farebbe sorgere lo stesso Brint quando si sentirebbe messo a paragone con gli altri lavoratori. “Penso che le persone abbiano paura che possa diventare il loro capo. So che posso diventarlo, grazie al mio atteggiamento e alla mia intelligenza. Posso comandare le persone”. Ma i capricci dovrà metterli da parte se vorrà ridimensionare la propria vita, anche perché i genitori non vivranno per tutta la sua vita e non avrà più ancore di salvezza in futuro.
“I miei genitori? Lo so che vi faccio schifo, ma loro sono carini”
Inoltre, “i miei risparmi sono finiti. Dipendo principalmente dai miei genitori. Mi pagano l’affitto. So che fa schifo, ma sono davvero carini”. Eppure Brint era destinato a seguire una carriera piuttosto brillante. Era a capo di un’agenzia pubblicitaria che gli fruttava 500mila euro l’anno. Un episodio spiacevole però lo buttò giù completamente: “Nel 2012 sono stato aggredito e il mio appartamento, per il quale non avevo l’assicurazione, è andato a fuoco. Mi sono semplicemente arreso. Sono crollato completamente. Ho semplicemente rinunciato a tutto”.
Dunque, morale della favola, nonostante il proprietario del format di YouTube lo esortasse a darsi una mossa, quantomeno per liberarsi un po’ dai debiti accumulati, Brint ha sostenuto di non avere l’energia e la pazienza, soprattutto dopo che aveva già raggiunto un livello molto alto, professionalmente parlando. Si sente fiducioso che prima o poi qualcosa di serio arriverà anche per lui. Chissà.