Il caso fa discutere su web: il vicino di casa ha chiesto di rettificare il nome dell’animale, che si chiama “Charlotte” proprio come la sua bimba
E voi cosa fareste se vi trovaste nella condizione in cui il vostro vicino di casa vi intimasse di cambiare il nome del vostro cane perché “identico” a quello della figlia dell’uomo? Questo è quanto successo ad un uomo, che non ha rivelato nome, cognome e né la provenienza della sua storia. Ha condiviso solo il nome dell’animale, Charlotte. Si presume che si tratti di una vicenda proveniente dall’Inghilterra. “Da qualche settimana, mi sono trasferito, insieme alla mia cagnolina, in un nuovo quartiere e i vicini mi sono sempre sembrati molto tranquilli, almeno così pensavo”, esordisce sul portale di Reddit il protagonista della storia. “Alcuni giorni fa, l’ho lasciata correre in giardino, mentre io sistemavo casa. A un certo punto non l’ho più vista e ho cominciato a chiamare ‘Charlotte, Charlotte'”.
Quando dopo aver urlato il nome ripetutamente si è ritrovato davanti la sua Charlotte e una bimba, era rimasto piuttosto confuso dalla situazione. “Davanti alla porta di casa si sono presentate lei e una bambina. Ero molto sorpreso dalla cosa perché non capivo cosa stesse succedendo”. Passati pochi secondi, nello stesso giardino (ovviamente privato), è apparso “il papà della piccola”. In quel momento ha scoperto di essere suo vicino di casa. “Mi ha spiegato che anche sua figlia si chiama Charlotte e mi è parso un po’ infastidito ma io non ci ho fatto caso”. Fin lì, tutto bene. Poi è successo qualcosa: “Qualche ora più tardi, si è presentato alla mia porta chiedendomi di cambiare nome al mio cane, onde evitare che quando la chiami e sua figlia corra da me e rischi di perdersi o di ritrovarsi in mezzo alla strada dove passano le auto”. Insomma, una richiesta dovuta ad una questione di premura e sicurezza nei confronti della bimba.
Chi ha ragione?
Sicuramente una situazione non semplice, effettivamente da questo punto di vista fa pensare. Tuttavia, l’uomo è sembrato piuttosto restio all’eventuale modifica del nome: “Sulle prime ero molto sorpreso, ho sorriso e mi sono categoricamente rifiutato di fare una cosa del genere: il mio cane è più grande della bambina, l’ho adottata molto tempo fa e non cambiero mai il suo nome”. Quindi alla fine è diventata una questione di principio. Sui social sono stati in molti a schierarsi dalla parte del proprietario dell’animale. “Io mi sarei vergognato di chiedere una cosa del genere”, fa presente un utente. “Forse è lui che deve controllare che la sua bambina non vaghi per le strade”, sentenzia qualcun altro. Voi come la pensate?