Una donna nel Frusinate dopo aver chiesto la separazione dall’ex marito è stata condannata a mantenerlo e dovrà pagare 100 euro al mese
Una donna ha chiesto la separazione ma è stata condannata a mantenere l’ex marito e dovrà pagargli, d’ora in avanti, una mensilità. A stabilirlo è stato un tribunale del Frusinate che ha dato ragione all’uomo. La sentenza, come riportato dal Messaggero, ha inizio nell’estate del 2017 quando il marito, agente di commercio, trova su un’applicazione social alcuni messaggi della moglie, dipendente Asl.
Curiosando nelle chat nota ammiccamenti sessuali nei confronti di altre persone e foto di lei nuda. Poi, col passar del tempo, ai tradimenti sui social si aggiungono anche quelli nella vita reale. In aula, infatti, il marito ha più volte raccontato di aver visto sua ex moglie allontanarsi da casa inspiegabilmente. Un giorno, però, l’uomo scopre del tradimento.
Così la donna va a vivere con sua madre lasciando il suo ex marito nella casa intestata a lei. Inoltre, non contenta, lo denuncia per maltrattamenti. Ma il processo penale, però, si conclude con l’assoluzione dell’uomo perché “il fatto non sussiste”.
La causa di separazione
Poi è la volta, sempre da parte dell’ex moglie, della causa civile per separazione della coppia, che ha un figlio ormai maggiorenne. “Da diversi anni l’unione coniugale si è deteriorata, sicché al fine di evitare continue discussioni, a volte anche aspre e violente, e di tutelare la propria incolumità fisica e psicologica ha deciso da settembre 2017 di andare a vivere dalla madre.”
Mentre per il marito l’epilogo della loro unione “è da rinvenirsi nell’allontanamento della moglie e nella sua condotta fedifraga.” Durante il processo sono state visionate le famose chat “proibite”. In riferimento a queste la donna “è stata sorpresa più volte a chattare su social network con altri, con scambi di contenuto osceno e ad esibirsi in atti di contenuto osceno durante il turno di lavoro in ospedale, addirittura intrattenendo relazioni extraconiugali con più uomini contemporaneamente.”
A seguito della visione delle chat la donna ha ammesso finalmente di aver tradito il marito. Tuttavia ha riferito di aver scambiato messaggi solo con “amici”. Per il Tribunale ciociaro, però, “che di semplici amicizie si sia trattato è francamente arduo a credersi, atteso il tenore delle conversazioni scambiate.”
E inoltre: “non vi sono evidenze in atti di una crisi coniugale.” E non sussiste nemmeno la “prova delle condotte violente e dei maltrattamenti posti in essere a danno della coniuge, peraltro da ritenersi escluse dalla sentenza assolutoria emessa il 17 luglio 2023.”
Dunque, la donna, come ha sancito la sentenza, dovrà versare all’ex marito 100 euro per il mantenimento mensile. Non solo. L’uomo, ora, ha intenzione di continuare la battaglia in tribunale per la proprietà della casa, intestata, come specificato, proprio alla ex moglie.
