La sua storia è finita sul Daily Mail: una cassiera stufa del supermercato, ha deciso di cambiare radicalmente vita proponendo scatti dei suoi piedi ai clienti social

La sua vita da cassiera era destinata a non durare, soprattutto dopo che ha scoperto quanti soldi riusciva a fare vendendo le foto dei propri piedi. L’ennesima storia di qualcuno che decide di darci un taglio e “vendersi” al diavolo, come si suol dire, arriva direttamente dal Daily Mail, che ha intervistato Jessie Tyron. Sia chiaro, perché il messaggio è di vitale importanza: fare questo cambio radicale non è sinonimo di successo. Per dieci persone che riescono a guadagnare e a vivere di questo, ribaltando completamente il proprio stile di vita, ve ne sono mille che arrancano e faticano a farsi conoscere. Non basta l’idea, serve tutto un lavoro dietro. Un modo come un altro per dire che la componente fortuna non agisce di meno che in altri mestieri.

Ciò che invoglia molte persone, però, è il guadagno facile una volta ottenuta la visibilità. Stesso percorso capitato a Jessie, che oggi rivela di lavorare 30 minuti al giorno per realizzare le foto richieste dai suoi fan. “Attualmente, con queste foto guadagno molto di più, è cominciato tutto con una battuta di un mio amico”, il più classico dei casi. Uno scherzo, una burla, che danno lo spunto per l’idea della rivoluzione. “Da cassiera al supermercato guadagnavo 1.150 euro al mese”, troppo poco. Le foto oggi costano ai suoi spasimanti “circa 3 euro”. Probabilmente un valore destinato a crescere di pari passo con la sua visibilità.

Le cifre: “Ecco quanto chiedo”

Ecco perché, come tutte le star di OnlyFans, usa i suoi social come veicolo per spingere gli utenti alla ‘call to action’, vale a dire il messaggio della richiesta di un tariffario per determinati scatti ai suoi piedi. “Di solito, mi inviano un messaggio, poi comincia la negoziazione: mi fanno le loro richieste, io decido se accoglierle o meno. Dopo il pagamento, invio le foto”. Semplice, facile, indolore e remunerativo. “Il costo standard è 3 euro”. Ma “può aumentare a seconda delle richieste del cliente”. A lei non disturba il fatto di non chiedere cifre eccessive, ma non crede che questo “mestiere” possa farlo a vita: “Per ora mi diverto: minima spesa, massima resa. Smetterò quando vorrò e continuerò fino a quando mi sarà possibile”.

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