Ci siamo, il 2023 è arrivato e Salt Bae è pronto ad aprire il suo ristorante in Italia. Lo aveva annunciato un anno fa esatto l’imprenditore turco, Nurset Gokce all’anagrafe. Quando gli era stato chiesto se avesse intenzione di aprire un locale anche qui da noi, lo chef, immortalato da alcuni gestori nel suo ristorante di Mykonos, si era lasciato sfuggire: “L’anno prossimo”. Era il 2022, siamo nel 2023, ma qualcosa è andato storto. Resta segreta tutt’ora la location, ma già dallo scorso anno si comprendeva che difficilmente poteva aprire in pieno centro.
Questa estate sono sorti dei problemi in merito all’apertura ventilata del locale in piazza San Babila, a palazzo del Toro, a Milano. Lo stesso chef ha smentito poi l’imminente approdo al Corriere della Sera, soprattutto dopo i problemi sorti. Il proprietario della catena di steak house extralusso Nusr-Et, era pronto a proseguire la scia di ristoranti sparsi in tutto il mondo. “Mi piace molto Milano, è una città bellissima e piena di energia. Voglio aprire un ristorante qui perché amo l’Italia e la sua cultura gastronomica. Ma sto cercando un edificio con una storia, con un’anima, che possa trasmettere emozioni ai miei ospiti”, ha detto al Corriere. Nulla è perduto, solo un appuntamento rimandato. “Arrivo, arrivo. Sono alla ricerca di un locale su strada: non voglio un ristorante in cima a un grattacielo, come tutti”.
Il sogno di approdare in Italia, specialmente a Milano, è nato nel 2020, poi la pandemia ha rallentato tutto. Nel menù ci sono piatti che toccano cifre da capogiro. Ad esempio la Golden Giant Tomahawk che costa ben 1.700 euro: la bistecca è avvolta in un involucro composto da una foglia d’oro edibile che va ad aumentare sostanzialmente il prezzo. Ma anche per chi vuole andarci piano, un pasto con una normale lattina di coca cola e un hamburger costa circa 109 sterline all’estero, l’equivalente di poco più di 125 euro. Nel costo è compresa la performance dello chef.
