Tutti i giorni indossiamo il pigiama e, ovviamente, la biancheria intima. Magari non tutti, ma per la stragrande maggioranza è così. Non molto tempo fa, Fanpage.it aveva posto questa domanda ad un dottore, Matteo Fadenti, specialista in tecniche della prevenzione degli ambienti e dei luoghi di lavoro. Chiaramente non c’è uno standard fisso che valga per chiunque, questo è appurato. Agiscono delle “variabili” che meritano di essere considerate: “Come il sudore e il caldo, oppure alcune abitudini personali come farsi la doccia prima di andare a letto, che incidono sulla frequenza con cui cambiare il pigiama”.
Quindi, qual è la frequenza necessaria per rispettare una corretta igiene? “In generale diciamo che è buona norma cambiarlo almeno una volta a settimana”. La stagione incide, stiamo uscendo dall’estate, le temperature sono più miti ma è ancora caldo. “Pensiamo a quando in estate sudiamo per il caldo che fa: il sudore non è pericoloso di per sé, non produce agenti patogeni, ma crea un ambiente umido che consente la proliferazione di funghi, muffe e batteri”.
La notte si può sudare senza rendersene conto e risvegliarsi tutti bagnati, diventa il momento necessario per cambiare pigiama. Ci sono altre accortezze da tenere conto: “Sicuramente è una buona norma anche far prendere aria al mattino agli indumenti indossati di notte. Così come dovremmo fare per lenzuola e asciugamani. Prima di rifare il letto cerchiamo di far arieggiare l’ambiente, disfiamo il letto completamente, tiriamo le coperte e lasciamo areare bene le lenzuola e il letto. Idem col pigiama, evitiamo di piegarlo e metterlo a posto subito dopo averlo tolto”.
Biancheria intima
Cambia la frequenza quando si parla di biancheria intima: “Slip, canottiere e calzini sono più esposti a funghi e batteri, pensiamo ai batteri orofecali, che possono dar luogo a infezioni o cistiti. Nel caso dei calzini è necessario cambiarli non tanto per il sudore ma proprio per le condizioni che si creano all’interno della scarpa che possono dar luogo a funghi e batteri”.
A parte le parole dello specialista intervistato dal quotidiano campano, l’opinione comune di solito è quella di cambiare e lavare il proprio pigiama per almeno un paio di volte a settimana, con frequenza regolare. Tra gli esperti è difficile trovare chi differisce molto da questi consigli.