Lei si chiama Crystal Warren e le auguriamo davvero di aver raggiunto quella cifra, perché l’intevista che stiamo per presentarvi risale a qualche tempo fa, quando di anni ne aveva 48 la transgender di Brighton (Inghilterra), che si è definita “tossicodipendente”. La sua droga? “Il sesso”. Sperava di superare il traguardo dei 3mila uomini, ma non sappiamo se questo obiettivo lo abbia davvero raggiunto. Tuttavia, conosciamo le sue tappe. Nel 2012 arrivò a 1.000 uomini, nel 2018 a 2.000. Sei anni, ora il record impone una frequenza maggiore, perché i 50 anni sono già arrivati, prima dei sei anni d’intervallo tra il 2012 e il 2018. Oggi i 50 sono stati addiritura superati in realtà, ma la passione è rimasta la stessa. Di numeri non ne parla più, evidentemente l’albo d’oro è in aggiornamento: “Ho rapporti sessuali con un uomo diverso quasi tutte le sere della settimana – dice – Ma faccio sempre sesso sicuro e non posso rimanere incinta. Quindi qual è il problema? In questi 14 anni sono stata a letto anche con nove uomini in una serata e non ho intenzione di rallentare”.

Nessuna remora nel parlare in questo modo, con questi toni. Le inibizioni non fanno per lei, per quanto sia consapevole di essere un “personaggio scomodo” per i social. Lei se ne infischia. “Si tratta di sesso occasionale”, dice. Ai suoi uomini non confessa sempre della transizione: “Perché avrei dovuto dire che prima della chirurgia ero un uomo? I pochi che lo hanno saputo hanno avuto reazioni diverse: alcuni si sono preoccupati, altri sono fuggiti in stato di choc”. Poi dice qualcosa di veramente sensanto, che aprirebbe ad altri mille dibattiti: “Adesso sono una donna ed è ciò che conta e non voglio essere giudicata per le mie abitudini sessuali: se fossi stato un uomo nessuno si sarebbe mai permesso. Non mi vergogno. Sono fiera”.

La sua storia
Quando aveva 14 anni, non sentiva onesta con sé stessa nell’indossare i panni dell’uomo. Sentiva che dentro quella pelle, viveva un’anima femminile: Crystal si sentiva già donna. Compiuti 20 anni, ha cominciato a vestirsi come sua mamma. “Dopo anni di odio per il mio corpo, ora mi piace davvero mostrarlo. Sono stata accusata di essere una prostituta o di gestire un bordello, ma nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Adoro il sesso: ho passato anni a evitarlo perché ero a disagio con il mio corpo, ma ora non più”. La gioventù e la presa di consapevolezza: “Ero gay, ero intrappolata nel corpo di un uomo. Nell’agosto 2001 ho iniziato a prendere gli ormoni in preparazione per la chirurgia, la mia pelle è diventata più morbida, mi è cresciuto il seno. Nel dicembre 2003 mi sono sottoposta all’intervento chirurgico per diventare donna”.

Perché si definisce tossicodipendente? “Avevo sforato la soglia dei mille nel 2012”, uomini con i quali era andata a letto, s’intende. Lei si segna tutto, ma attenzione a giudicarla con troppa facilità, Crystal non lo accetta: “Mi sono definita una tossicodipendente, ma non è una dipendenza che voglio combattere. Sto semplicemente celebrando la mia nuova vita”.
