Era fatta, lei felicissima, lui – apparentemente – al settimo cielo: mancavano 24 ore, era questo il tempo che li separava dall’unione per ‘sempre’. Tutto era pronto, allestito perfettamente a tema, come richiesto dagli sposi. La chiesa aveva in programma la celebrazione del rito l’indomani mattina, quando i due innamorati avrebbero pronunciato il fatidico “sì”. Gli invitati, certo: c’erano anche loro. E quanti: a centinaia. Ristorante prenotato e, ovviamente, non mancava il ‘carissimo’ fotografo, pronto ad immortalare momenti di una giornata indimenticabile.

Effettivamente, indimenticabile lo è stata questa giornata, soprattutto per la sposa, ma non nel modo e nel senso in cui sperava lei. Si è vista sgretolare le certezze di anni di fidanzamento. Siamo a Perugia, c’è il sole e tutto è pronto fin quando lui, come riporta perugia24.net, non ha un improvviso ripensamento alla vigilia delle nozze. “Non sono pronto”, avrebbe pronunciato queste parole direttamente alla fidanzata. Lo shock della “non più” futura moglie era comprensibile: avrebbe dovuto avvisare centinaia di invitati, tra amici, parenti e conoscenti (della parte di lui), senza considerare la ferita a cuore aperto: una grandissima delusione d’amore e il disagio di dover disdire tutto all’ultimo istante. Insomma: una “tragedia” vera e propria.

Chi sono gli sposi?

Lei è una ragazza 32enne con il cuore spezzato, affranta, e ha dovuto avvisare tutti del ripensamento dell’ormai ex compagno, un uomo di origini pugliesi, che pare avesse rinunciato alla tonaca di sacerdozio in passato. A qualche anno di distanza è arrivata la sua seconda rinuncia, soprattutto a poche ore dalla grande celebrazione. Non si sentiva pronto, una scelta totalmente personale nella quale nessuno vuole entrare nel merito. Ma qualcuno vorrà pur mettersi nei panni della ‘poverina’, rimasta traumatizzata dopo essere stata mollata ad un passo dall’altare? Un tragico giorno che non dimenticherà mai. Purtroppo, tuttavia, non è l’unico caso e temiamo non sarà neanche l’ultimo. Il matrimonio si sarebbe dovuto tenere nella zona di Assisi.

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