Quando la follia non ha limiti: è il caso di Ashleigh Watts, una donna di 37 anni che ha abusato di due gemelli di appena 15 anni, oltretutto fumando della marijuana in camera da letto. Il marito nutriva sospetti, ma non approfondì mai il caso. Come nell’occasione in cui trovò la donna seminuda nel letto con un ragazzo di 15 anni che, sorpreso, finse di dormire. Amici di famiglia, amici dei figli: fatto sta che non era un evento insolito quello di ritrovarsi ad avere a che fare con minori che giravano in casa.

La donna e il marito hanno due figli, entrambi coetanei delle vittime degli abusi. La storia è venuta a galla quando un ragazzo di 15 anni era stato dato per scomparso, dopo tre settimane in cui non si faceva vedere a casa. Il giovane si trovava in camera da letto con Ashleigh e avrebbe confessato agli agenti che era intento a vivere con la donna, la quale gli aveva promesso un matrimonio quando avrebbe compiuto 17 anni.

La 37enne adesso rischia ben trent’anni di carcere, dove già si trova dallo scorso 17 agosto, in seguito alla scoperta dei fatti. Su di lei pendono tre capi d’imputazione: atti osceni con un minore e presunta relazione sessuale con lui e il fratello gemello. I genitori dei ragazzi hanno denunciato Ashleigh.

La ricostruzione degli agenti

Quando i poliziotti si sono presentati a casa, hanno poi riferito che la donna era intenta a rimettersi il reggiseno e cercava di distrarli mentre loro perquisivano l’abitazione. La casa, situata in Virginia, era stata perlustrata tutta interamente. Alla fine hanno trovato il giovane, “con indosso solo i boxer”, preso immediatamente in custodia dai Chesapeake Juvenile Services.

Il ragazzo ha poi confessato di aver fatto sesso con la donna sin dalla scorsa estate e di aver rivelato il suo segreto ad un vicino di casa. La giovane gli diceva ripetutamente: “Quando compirai 17 anni, divorzierò e ci sposeremo io e te”. Parole alle quali il 15enne non solo credeva, ma ci aveva investito emotivamente. Ma come hanno fatto i poliziotti a comprendere dove si nascondesse il giovane, sebbene dopo tre settimane di ricerche?

“Amici di famiglia”, è la confessione dei genitori della vittima, che hanno sporto denuncia. Le loro famiglie si conoscevano da tempo. “Era abitudine entrare e uscire da entrambe le porte, la nostra e la loro, quando c’è confidenza e ti puoi fidare, questo accade”.

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