Ecco una notizia che farà sentire gli uomini più felici e virili: la lungezza media del pene è aumentata del 25 per cento. Il dato statistico rinforza la mascolinità dei ragazzetti, sempre in competizione sin dall’età giovanile su “chi è più dotato”. Ebbene: da oggi ognuno può virtualmente considerare di aver ricevuto un plus del 25 per cento. La notizia meno felice è che questo aumento è dovuto all’esposizione a sostanze nocive nell’atmosfera, e in qualche modo c’entra ancora il cambiamento climatico. Queste sostanze nocive complicano i nostri equilibri ormonali, snaturandoli e alterandoli. Attraverso le intereferenze endocrine, la quantità degli spermatozoi si dimezza in tutto il mondo ma aumenta la dimensione media del membro sessuale maschile.

Tuttavia, questo cambiamento che da un lato inorgorglisce i maschietti, dall’altro svela un cambiamento nella funzionalità dell’organo genitale maschile, arrivando a minacciare la salute riproduttiva degli uomini. Nell’ultimo mezzo secolo, i livelli medi di testosterone sono calati sempre di più e oggi gli uomini devono affrontare diversi difetti congeniti sin dalla nascita.

La lunghezza

Tornando al tema della lunghezza del pene, trasformiamo in numeri questi dati percentuali. Cosa vuol dire un aumento del 25 per cento? Ebbene: negli ultimi 30 anni, la crescita media con il pene eretto è di tre centimetri circa, secondo lo studio pubblicato sul World Journal of Men’s Health. Triste notizia: il cambiamento non influisce con il membro a riposo. Sebbene l’ilarità e la compiacenza davanti a una notizia simile, gli scienziati sarebbero preoccupati perché questa modifica implica una mutazione nel corpo maschile e nel sistema riproduttivo umano in generale. La cosa che più spaventa gli studiosi è che non sono ancora in grado di capire cosa stia cambiando esattamente e come.

I prossimi studi saranno concentrati sui bambini e, di conseguenza, sulla misurazione di altezza e membro, i cui dati saranno utili per fornire indicatori sullo sviluppo precoce. Infine, si studierà l’organo riproduttivo femminile.

Continua a leggere su Chronist.it