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Sologamia, sposare se stessi: spopola il nuovo fenomeno sociale e arriva anche in Italia

Sologamia, sposare se stessi spopola il nuovo fenomeno sociale e arriva anche in Italia, cos'è

Sologamia, sposare se stessi spopola il nuovo fenomeno sociale e arriva anche in Italia, di cosa si tratta

Arriva anche da noi la sologamia, ovvero la pratica di sposare se stessi: di cosa si tratta e cosa vuol dire questo nuovo fenomeno, che all’estero esiste già da decenni?

Sta arrivando anche da noi la sologamia, l’ultima “moda” del 2023: si tratta della pratica di sposare se stessi, un fenomeno sociale che sta investendo l’Italia recenetemente. Nel mondo, la sologamy è cominciata già trent’anni fa a dire il vero, negli Stati Uniti. Tale Linda Baker scelse di celebrare il profondo automatrimonio con se stessa allo scoccare del suo 40esimo compleanno. La pratica esiste da decennni anche in Giappone ed è particolarmente scelta dalle donne. Nel mondo esistono anche agenzie matimoniali che organizzano la cerimonia come un vero e proprio evento di matrimonio.

Il fenomeno sociale da noi

In Italia ne ha parlato in anteprima Elena Ketra, artista visiva che ha esposto il tema del nuovo fenomeno sociale. Intervistata da “La voce di New York”, la donna ha spiegato:

“Credo che in Italia non sia ancora così conosciuta per la forte tradizione che permea la nostra società ancora così incentrata sul matrimonio di stampo tradizionale. Qualsiasi altra forma di legame od unione che non sia tra uomo e donna viene visto come una minaccia al quadretto della famiglia del mulino bianco tramandato di generazione in generazione come unico modello. La società però non può essere rinchiusa in schemi standard – perlopiù di stampo patriarcale – è destinata ad evolversi e ad assumere nuove forme e espressioni, scardinando stereotipi e modelli di vita arcaici, è anche questa la bellezza e la forza dell’essere umano, sentire e interpretare lo spirito del tempo senza costrizioni o chiusure mentali sterili. La libertà di espressione e di scegliere come o con chi vivere non è standardizzabile. Penso poi che la sologamia non sia stata ancora colta nella sua essenza anche per la mancanza di fonti autorevoli che approfondiscono l’argomento al di là dell’intrattenimento o dello show. La sologamia è una filosofia di vita profonda”.

Ma, andando nella sostanza, il fenomeno quanto è diffuso? “Ben oltre le aspettative”, dice la donna. “Non c’è un identikit preciso”. Durante un evento a cui ha preso parte, ha detto di aver visto “316 persone sposatə”. Qual è la ragione che spingerebbe una persona a fare questo? “Ogni persona ha la sua intima motivazione, non ne esiste una in particolare. Semplicemente la sologamia ti porta a riflettere su te stessə, sulla tua vita e identità, è un impegno a volersi bene, a rispettarsi e a valorizzarsi, è una dichiarazione di indipendenza e di autoaffermazione al di là di diktat estetici, sociali e sessuali uniformanti”.

Ma come ci si comporta nella vita di tutti i giorni? “La sologamia esclude automaticamente tutti gli altri?”. Risposta:

“La società bolla tutto ciò che è inerente all’individualismo come egoismo, narcisismo e solipsismo, tutti termini con valenza negativa, la sologamia ha questo di rivoluzionario e illuminante: capovolge questa visione critica, per elevare la sfera dell’io ad una accezione positiva che porta benefici anche alla collettività. L’inclusione sociale parte prima di tutto da noi stessə. La sologamia non esclude o toglie nulla, anzi include e connette le persone. Non è uno sterile atto di egoismo o chiusura verso gli altri e la società, ma è il contrario: è l’autoimpegno a volersi bene e rispettarsi, solo così si è liberi e sereni anche verso gli altri, entri in connessione con chi ti circonda se sei tu a sentirti connesso con te stessə. La sologamia è fondata sul principio di autoconsapevolezza e autodeterminazione, la realizzazione di sè ma senza privare gli altri di qualcosa, anzi, grazie a questa presa di coscienza e autoconsapevolezza arricchisci la tua esperienza sociale e le tue relazioni”.

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