Rientrata dalla vacanza, una passeggera ha commesso un errore all’aeroporto di Monaco di Baviera, talmente grave che ha portato alla cancellazione di quasi 200 voli
Possiamo parlare di superpoteri quando ci troviamo davanti ad una notizia simile: “Una passeggera causa la cancellazione di quasi 200 voli”. Sì, probabilmente. Ma in realtà tutto è stato frutto di un errore. Questa è una storia datata in realtà, ma che merita un approfondimento dopo anni di distanza e all’anniversario di questo episodio. Approfittiamo della goliardia della festa odierna (a proposito, buon ferragosto!) per rilassarci e ricordarci episodi incredibili, ai limiti della realtà. Tra questi, non potevamo non ricordare la storia di questa passeggera, che ancora oggi predilige il totale anonimato, responsabile di un episodio più unico che raro. Può davvero un passeggero mandare in tilt il sistema di trasporto aereo internazionale? Può, una donna, per un errore, costringere compagnie aeree ad organizzare in una sola giornata l’alloggio per migliaia di passeggeri nelle apposite strutture alberghiere adiacenti all’aeroporto?
La ricostruzione
La notizia è internazionale, risale alla fine del mese di luglio del 2018 e, tra le altre testate straniere, è stata riportata dal The Straits Times, dal The Local Germany e a seguire da molti altri quotidiani o siti d’informazione internazionali. Il mese di agosto era alle porte e la donna, che chiameremo con il nome di fantasia Anna, rientrava dalle sue vacanze dopo aver lavorato alacremente per un’intera stagione professionale.
Anna è una ragazza spagnola e il 29 luglio del 2018 stava rientrando dalla Thailandia. Mai avrebbe pensato che di lì a poco sarebbe stata la causa di un disagio internazionale. Dopo la sua vacanza a Bangkok, è atterrata a Monaco di Baviera per fare uno scalo prima del rientro a Madrid. Le 10 ore estenuanti di viaggio costrinsero la donna a recarsi alla toilette. “Ero stravolta, il viaggio è stato estenuante”. Confusa probabilmente dalla fatica, una volta uscita dal bagno ha “perso l’orientamento”, finendo in un’area sensibile dell’aeroporto, ed esattamente a quella riservata per i passeggeri che fanno viaggi extra Schengen.
Si tratta di una situazione di pericolo, perché solo chi è stato sottoposto a specifico controllo, compresa la verifica dei documenti, può circolare in quell’area. Quando Anna ha aperto una porta, è immediatamente scattato l’allarme di sicurezza che ha attivato la procedura di evacuazione immediata dell’intero aeroporto. Il risultato? Cancellati quasi 200 voli, data l’evacuazione forzata. Chiunque era nell’aeroporto, si è visto costretto ad abbandonare la struttura, come previsto dalla procedura. Le compagnie aeree hanno dovuto organizzare il pernottamento per centinaia e centinaia di passeggeri, collocandoli nelle varie strutture alberghiere vicine all’aeroporto.
“Scusatemi tantissimo, ho fermato il mondo”. Già, i superpoteri esistono a quanto pare. Peccato che in realtà la causa è dovuta ad un suo errore, essendo entrata in un’area vietata ai passeggeri provenienti da specifiche aeree, come appunto per chi arriva da Bangkok. Anna fu interrogata per ore e, quando gli agenti compresero che non vi fosse alcun pericolo davanti ad un banale ma grave errore, fecero rientrare l’allarme e diedero il consenso alla ripresa della viabilità aerea all’indomani. Il giorno dopo Anna riuscì a tornare nella sua Madrid. “Grave danno economico”, titolavano i quotidiani tedeschi. Disagi e preoccupazioni: insomma, anche se per un errore, Anna per un giorno ha davvero “fermato il mondo”.