Fa il giro di tutti i social lo sfogo-reazione di un influencer che vive a New York e si vede costretto a pagare ben 3.500 dollari di affitto al mese. Sia chiaro, ed è quello che gli fanno notare tra i commenti: vivere nella Grande Mela comporta spese e costi sicuramente non indifferenti. Si sa bene che, anche prima dell’inflazione, la città di Manhattan era la più cara al mondo. Tuttavia, il reclamo pubblico di questo ragazzo vuole mirare ad altro. E, in particolare, alla differenza sostanziale tra quello che paga il giovane e ciò che costava l’appartamento al vecchio inquilino.
Il ragazzo ha un canale TikTok, drakepooley, e proprio lì ha detto: “Chi ha vissuto qui dal 1984 al 2018 pagava 193 dollari al mese. Avete capito bene: fino a cinque anni fa, per un bilocale a Manhattan, meno di 200$! Poi, nel 2018, il tizio è andato via. Non so se sia morto o se abbia cambiato casa, ma l’affitto è immediatamente salito a 3500 dollari”. Insomma, una discrepanza non da poco e di grande impatto. Quindi è il momento di porre ai suoi follower un quesito importante: “Mi chiedo quanta altra gente a New York paghi i prezzi degli anni ’80. Sono felice per loro, ma al contempo mi chiedo: noi che siamo venuti dopo, perché dobbiamo pagare prezzi così alti?”.
Sicuramente, si tratta di una questione di contratti, chiaramente viziati dall’inflazione che tocca livelli da record negli Stati Uniti. Certo che passare da 200 dollari a 3.500 è una bella mazzata per chiunque. “Come è possibile che ci sia questa differenza di prezzo dal 2018 al 2023?”, conclude il video ponendo questa domanda.