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Quali persone vanno alla spiaggia nudisti? “Scambisti, esibizionisti e…famiglie”. Il reportage

Il reportage di Ottavio Cappellani per Mowmag: ecco che tipi di persone frequentano le spiagge per nudisti

C’è un po’ di tutto e al diavolo i pregiudizi: Mowmag.com ha realizzato un reportage direttamente dalla spiaggia della Riserva Marianelli (Sicilia) e si è insediato nella zona per capire che aria tira in quel tipo di contesto, quello della spiaggia nudisti. Chiaramente, a spiccare è il nudo. Di ogni tipo e di ogni età. Dall’articolo: “Spiaggia puppo chic nudista battuage scambista ma anche etero bisex lbgtq+ e onde coglio coglio”. Insomma, non manca davvero nulla. La zona è tra Noto e Rosolini, siamo in Sicilia e la temperatura è proibitiva: 46 gradi. Orario, 15 circa. La spiaggia si trova lungo la strada statale che collega Noto e Pachino, intorno al chilometro 10. “Seguendo a sinistra i cartelli posizionati dopo l’ingresso della villa romana del Tellaro, l’auto imbocca uno sterrato, che termina con un parcheggio”.

Ottavio Cappellani, il giornalista di Mowmag alla spiaggia nudisti

In spiaggia

Al di là della bellezza estetica della spiaggia, non appena si mette piede al di là del cancello, si comprende la situazione. “Piselli, molti piselli”, scrive l’autore dell’articolo. “Anche qualche cozza”. Insomma: non manca nulla. Ed ancora: “Si trova di tutto: “Scambisti, arrapati, semplici naturisti, esibizionisti, scappati di casa, ma anche semplici famigliuole nude, compresa la nonna”. Il tutto è fruibile e accessibile fino intorno alle ore 19,50, orario dopo il quale si va incontro ad una multa. Anche se tra i bagnanti non sono in molti a rispettare perentoriamente l’orario, incuranti e impavidi per la sanzione.

Si trovano anche gruppi di amici, “quattro donne insieme”, “quattro ragazzi insieme”. Il bagno a mare appare differente da quello che vediamo in una comunissima spiaggia d’estate: “Tutti camminano come zombie in acqua”, lasciando scoperti i genitali e impegnandosi a far sì che il mare non li copra. L’andamento barcollante sarà sicuramente per l’impatto tra l’acqua fredda e la pelle surriscaldata dal sole, probabilmente accentuato lasciando le parti intime scoperte. Quello di lasciare i genitali all’aria sarà un fetish esibizionista? Le coppie si guardano intorno, cercano altre coppie per dar luogo al famoso scambio di coppia? Chi lo sa. L’autore del reportage non è andato ad approfondire individualmente tra i bagnanti, lasciando il dubbio sulla tipologia di approccio tra loro.

All’imbrunire, si forma la calca di persone che si godono la movida notturna. “Sia omo che lesbo che etero che bisex che lgbtq+ che architetti e designer”. Insomma, c’è un po’ di tutto e per chi vuole proseguire la serata c’è spazio e tempo. Un altro aspetto rilevato dall’autore del reportage è il sistema depilatorio: vi sono imprenditori del nord, vi sono cittadini del sud. La differenza tra loro? I primi si depilerebbero, i secondi meno: loro “si acconciano”.

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