Una mamma di 39 anni si è intrufolata con la famiglia in un resort di lusso senza farsi beccare. La donna ha raccontato la vicenda sul suo profilo di TikTok.
Una mamma di nome Roxanne Balciunas è riuscita a intrufolarsi senza farsi beccare, in un resort di lusso insieme alla sua famiglia, in Turchia. La donna, grazie ad un trucchetto, ha vissuto una vacanza da sogno, documentando il tutto sul suo profilo di TikTok.
La parole della donna
Roxanne Balciunas insieme alla sua famiglia è partita per trascorrere una vacanza in Turchia, riuscendo ad intrufolarsi in un resort di lusso senza farsi beccare. La donna, dopo essere riuscita nell’eroica impresa, ha deciso di pubblicare sul suo profilo TikTok, la sua esperienza “da sogno”, assicurando alla sua famiglia una vacanza praticamente gratuita:
Cibo gratis in quantità e servizi da sogno. Chiamatemi pure ladra, ma la mia esperienza mi è piaciuta”.
Potrebbe interessarti anche Manager di hotel si introduce nella stanza di un cliente e gli “succhia le dita dei piedi” mentre dorme: arrestato
Nel video postato su TikTok la donna ha soggiornato presso il Ramada Hotel & Suites di Kusadasi, in Turchia, insieme ai suoi due figli di 13 e 6 anni a maggio 2023. Il 7 luglio però la donna è riuscita a tornarci, senza pagare nulla. Roxanne ha raccontato di aver conservato i braccialetti dell’all-inclusive e di essere tornata nuovamente nella struttura, gratis. Oltre ciò, ha potuto bere e mangiare senza dover pagare nulla, giustificandosi che il personale non ha controllato i suoi braccialetti la prima volta che ha soggiornato nel resort:
«Non hanno controllato i miei braccialetti quando sono entrata per la prima volta. Visto che li indossavo, nessuno ha controllato perché potevano vedere che ne indossavo uno. Mio figlio ha pensato che fosse divertente. Ogni volta che mangiavamo qualcosa, diceva “patatine gratis, cibo gratis”. È stato eccitante proprio perché era tutto gratuito. Credo di aver mangiato di più questa volta rispetto all’ultima volta che abbiamo pagato”.
Continua a leggere su Chronist.it
