La domanda del terzo millennio è una ed una soltanto: quanto guadagna un influencer? Le cifre sono sbalorditive e ci svelano i motivi dietro all’insofferenza dei giovani che si approcciano con il mondo del lavoro
Cosa vuol dire essere un influencer, ma, soprattutto, quanto si guadagna per esserlo? Oggi questo termine è piuttosto in voga e il significato che attribuiamo è proprio quello di avere il potere per “influenzare” l’opinione pubblica (circoscritta ai propri fan, ma non solo). Oggi il ruolo dell’influencer, in molte realtà, è solo un mezzo, non è il fine, e lo si può diventare partendo da qualsiasi ramo, purché ci sia il solito comun denominatore: seguito, tanto, tantissimo seguito. I creator chiaramente non godono di uno stipendio fisso, anche se firmano contratti nei quali sono inclusi viaggi e regali, a seconda della partnership scelta.
La tabella dei compensi pubblicata da DeRev
Oggi però non parleremo di molte piattaforme e non scinderemo molti settori nel mondo dello streaming, quindi i creator di Twitch, di YouTube e compagnia cantante, non sono coinvolti in questo studio. Non propriamente, ecco. Infatti, è bene sapere che nessun influencer è tale senza un profilo Instagram. Dunque, al di là dei guadagni che magari gli/le OnlyFanser o i Twitcher o gli youtuber o i tiktoker generano sulle loro piattaforme, grazie a DeRev, scopriremo il guadagno confinato al solo Instagram. E, per andare ancor meglio nel dettaglio, scopriremo gli introiti a post e a story.
I fattori che incidono sui guadagni
DeRev è un’azienda che lavora alla strategia, alla comunicazione e al marketing digitale: si tratta di un’agenzia di marketing che si è spesa di pubblicare una tabella dove vengono riassunti i compensi medi percepiti dai content creator. Chiaramente ci sono tantissimi fattori che differenziano gli streamer, a cominciare dalla piattaforma in cui si trasmette. A tutto ciò, va aggiunto l’importantissimo dato dell’engagement rate, vale a dire il valore che stabilisce il coinvolgimento dell’utenza nelle attività proposte dai creatori di contenuti. Inoltre, il mero numero non è indicativo perché ciò che guardano gli sponsor non sono le cifre in sé, ma appunto il rapporto tra follower e seguito attivo: quindi in quanti rispondono alle iniziative dello streamer.
Infatti, esistono realtà dove il numero complessivo dei follower è solo l’ultimo baluardo di un vecchio canale di successo ma in fase calante, definita “morente” nell’ambiente, che significa semplicemente “in via di estinzione”. Questo è il gioco duro dei social: quando non sai più reinventarti, il pubblico ha davvero poca pazienza di aspettarti, e passa al prossimo. Oltre a queste inconvenienze, esistono possibilità in cui alcuni streamer acquisiscono una grande fetta di pubblico in maniera immediata per qualsivoglia motivo (l’exploit è alla portata di tutti, d’altronde), per poi restare con un pugno di mosche in poco tempo, perché non in grado di saper gestire il flusso nel momento topico.
Quanto si guadagna per ogni post e ogni story su Instagram?
Lo abbiamo detto: i calcoli sono approssimativi e tengono conto di tantissimi fattori. Tuttavia, secondo i dati diffusi dalla nota agenzia di marketing, un influencer “piccolo”, tra i 10mila e i 50mila follower, può portare a casa una media di 500 euro a post. Pensate cosa voglia dire per un giovane ragazzo l’idea di un guadagno così netto, facile e veloce, dinanzi ad uno dei classici lavori old school (che associamo alla fatica fisica) che sembrano ottenere sempre minor riscontro.
Le cifre assumono contorni ancora più interessanti se proviamo ad alzare il tiro: sembrerebbe infatti che un influencer tra i 300mila e il milione di follower, intaschi una cifra media intorno ai 6mila euro, con circa 2mila euro di guadagno per ogni story condivisa. Le cifre sono da capogiro se si osservano gli influencer top, che hanno 5 milioni di follower o più: nel loro caso, il guadagno può oscillare tra i 18mila e i 70mila euro per post, con un introito a Instagram story pari ad almeno 10mila euro, e picchi che superano i 20mila.