Ci sono immagini che non si dovrebbero mai vedere, tra le quali i libri in fiamme. La scena che si è palesata davanti agli occhi inorriditi e dispiaciuti dei romani questa mattina è stata devastante. La Bancarella del professore di piazzale Flaminio, storico negozio di libri usati, è andata completamente distrutta. Non è rimasto nulla dell’immenso patrimonio di cultura che tutti i giorni, da mattina a sera, che fosse estate o inverno, era a disposizione dei cittadini che volessero comprare un libro o, semplicemente, sfogliarlo. Le fiamme hanno avvolto in pochi secondi il banco, alimentate dai libri. E in pochi minuti della Bancarella del professore di Roma non c’era più nulla.

Bancarella del professore, piazzale Flaminio

Decenni di lavoro in fumo: è caccia ai responsabili

I vigili del fuoco sono arrivati poco dopo la segnalazione dei passanti, poco prima dell’alba, ma non hanno potuto salvare il patrimonio di libri accumulato dal “professore”, come lo chiamano nel quartiere, nel corso di oltre 20 anni di compravendita. Gli inquirenti hanno già cominciato il lavoro di indagine e nei prossimi giorni potrebbero emergere indicazioni utili dalle telecamere di sorveglianza che si trovano lungo le strade. L’intento delle forze dell’ordine è quello di individuare i responsabili dell’azione criminale compiuta ai danni del banco di vendita ma anche ai danni dell’intero quartiere Flaminio e di tutta la città di Roma. La Bancarella del professore, infatti, è un punto di riferimento per tanti. Molti la scoprono per caso, ci si avvicinano per curiosità e poi se ne innamorano. Altri sono attratti dal passaparola ma tutti, una vota che si avvicinano a quei banconi, ne restano ammaliati.

La solidarietà del quartiere

Nel quartiere, la Bancarella del professore è molto famosa e non stupisce che questa mattina in tanti siano andati a esprimere solidarietà al titolare. Ma c’è di più, perché molte persone, di Flaminio e non, hanno portato al professore libri usati, dischi e quadri che avevano in casa. Omaggi per aiutarlo a ricostruire il suo banco e a far ripartire l’attività nel più breve tempo possibile. Perché la Bancarella del professore di Roma non è solo un negozio di libri usati che dà di che vivere a due famiglie, ma è anche un luogo di ritrovo e di svago, oltre che di cultura, per i romani e i suoi turisti. E finché non tornerà a esporre i suoi libri, il Flaminio si sentirà un po’ più orfano.