Roman Matvieiev è stato trovato agonizzante nella sua casa di Via Ferrarese 125

Svolta nel caso dell’uomo trovato morto nella giornata di ieri, sabato 15 giugno a Bologna, nella sua casa di via Ferrarese 125: secondo gli investigatori, il muratore ucraino Roman Matvieiev, 41 anni, sarebbe stato ucciso da un connazionale di 38 anni. Quest’ultimo, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato sempre ieri, a seguito di un’attività coordinata dal sostituto procuratore, Michele Martorelli, dagli agenti della Squadra Mobile in zona Pilastro. La vittima era stata ritrovata dal suo coinquilino, riversa su una sedia con varie ferite sul corpo e alla testa. Trasportato all’ospedale Maggiore, il 41enne era stato operato d’urgenza. Purtroppo però, è deceduto poco dopo a causa delle gravi lesioni.

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Bologna, muratore 41enne ucciso in casa: movente passionale

Gli agenti, ispezionando la casa, avevano trovato impronte latenti. Inoltre, le telecamere di videosorveglianza avevano catturato l’immagine del presunto killer, che si è intrufolato nell’abitazione armato di un oggetto contundente. Qualche minuto più tardi, l’uomo era uscito dalla casa con tracce di sangue lungo il braccio. L’appartamento non presentava segni di effrazione. Il 38enne è stato poi rintracciato in zona Pilastro, su un’auto, e fermato su disposizione del pm. In questura è stato poi interrogato e condotto in carcere alla Dozza. Il movente sarebbe da ricondurre alla sfera passionale. Come lui stesso ha confessato, la vittima infatti aveva una relazione con sua moglie, e nel tempo gli aveva pure mandato messaggi provocatori in cui si vantava della conquista. Sarebbe questo il motivo che ha spinto il 38enne a uccidere il suo connazionale.

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