Il ritrovamento è avvenuto verso le 7.50 in via dell’Artigianato. Lì c’è un’isola ecologica: potrebbe essere entrato nella notte

Resta incastrato in un cassonetto per abiti usati, 23enne muore soffocato. Un tragico incidente ha scosso la comunità di Canonica d’Adda, in provincia di Bergamo. Costantin Romeo Antonie, noto come “Jony”, un ragazzo di 23 anni, è stato trovato morto in un cassonetto per la raccolta di abiti usati.

Il ritrovamento è avvenuto verso le 7.50 in via dell’Artigianato. Lì c’è un’isola ecologica: potrebbe essere entrato nella notte. Il giovane era rimasto incastrato all’interno di un cassonetto giallo per la raccolta di abiti usati: i vigili del fuoco hanno trovata con metà del corpo nel contenitore. Purtroppo non è riuscito più uscire ed è morto soffocato. Dopo che è stato rinvenuto, sono stati chiamati immediatamente i soccorsi.

“Sognava di sposarsi, comprare una casa e vivere una vita tutta sua. Aveva tutta una vita davanti. Ma è morto in questo modo così assurdo”. Queste oggi le parole dei familiari, distrutti dal dolore.

Resta incastrato in un cassonetto per abiti usati, 23enne muore soffocato

“Domenica avevamo festeggiato la Pasqua ortodossa tutti insieme, in giardino. È stata una giornata di festa e divertimento all’aperto. Poi la notte non so davvero cosa gli sia venuto in mente”, ha raccontato il cognato di Jony a L’Eco di Bergamo. Il giovane, che viveva in Italia da cinque anni e lavorava saltuariamente come muratore, condivideva una casa con un amico romeno in un vecchio cascinale a Fara d’Adda.

Le telecamere di sorveglianza di una piazzola ecologica hanno immortalato Jony mentre scavalca le alte recinzioni e si infila nel cassonetto, rimanendo intrappolato nel meccanismo basculante della struttura in acciaio. Il sostituto procuratore titolare dell’indagine dovrebbe ora aprire un fascicolo e disporre l’autopsia sul corpo del ragazzo.

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