Oggi suo marito, Francesco Favero, racconta il calvario della donna che ha dato tutto fino all’ultimo rinunciando alla chemio in gravidanza
La storia e il sacrificio di Azzurra Carnelos, una donna coraggiosa che ha lottato contro un tumore al seno mentre portava avanti la sua gravidanza, è un esempio di forza e dedizione che rimarrà nel cuore di coloro che l’hanno conosciuta. Oggi suo marito, Francesco Favero, ricorda con amore e gratitudine ogni momento trascorso insieme, anche nelle sfide più difficili. «Andrà tutto bene, continuava a ripeterlo. Ha affrontato ogni momento con coraggio e convinzione. Ricordo ancora il suo sorriso quando il nostro bambino ha cominciato a dire mamma. Era felice così, nonostante tutto. Con il suo sacrificio ci ha regalato la vita». Così Francesco in un’intervista a Repubblica.
Azzurra e Francesco si sono conosciuti all’università, condividendo la passione per gli studi in Economia e Commercio a Udine. Da quel momento, hanno camminato fianco a fianco, sostenendosi reciprocamente in ogni ambito della vita. «Ci siamo laureati lo stesso giorno. E dagli studi in poi ci siamo sempre tenuti stretti, uno accanto all’altra, anche al lavoro. Siamo analisti finanziari, a un certo punto siamo andati a lavorare a Milano insieme. Ci siamo sempre spinti, nessuno ha mai tirato indietro l’altro. Era tutto meraviglioso, lo è stato fino a quel giorno».
La diagnosi di tumore al seno ha sconvolto la loro vita, ma Azzurra ha affrontato la malattia con una determinazione incredibile. «Tra fine gennaio e inizio febbraio del 2019 si era accorta di avere un nodulo al seno, la prese subito molto seriamente. La nonna a cui era molto legata era morta di tumore al seno, disse che le era addirittura apparsa in sogno e che per questo voleva andare subito a fare gli esami. Purtroppo le analisi hanno confermato tutto». Pur temendo che la chemioterapia potesse compromettere la possibilità di avere un figlio, ha seguito il percorso medico con fiducia, rispondendo bene alle terapie e considerandosi guarita. «A fine 2019 lei si considerava guarita. Anche ai controlli successivi tutto benissimo. Il 2 giugno 2022 ci siamo sposati e a febbraio dell’anno successivo ha scoperto di essere incinta».
Il sacrificio di Azzurra Carnelos per dare un futuro al figlio Antonio
Tuttavia, la malattia ha fatto ritorno, e Azzurra ha dovuto affrontare una nuova battaglia. «Era circa al sesto mese, quando ha iniziato a sentire dei dolori. Siamo corsi in ospedale a Treviso e abbiamo scoperto che la malattia era inaspettatamente ripartita. Lei ha affrontato la scoperta con coraggio, si è rimboccata le maniche. Io ho abbandonato il lavoro per starle accanto 24 ore al giorno. Ho vissuto in ospedale, dormivo lì, mangiavo lì». Nonostante il dolore e le difficoltà, il suo unico desiderio era portare avanti la gravidanza e far nascere il loro figlio, Antonio.
Azzurra ha lottato fino all’ultimo istante, difendendo la vita del suo piccolo con tutta la sua forza. Anche nelle ultime settimane, mentre affrontava dolori intensi, ha continuato a prendersi cura di Antonio e a pianificare il suo futuro con amore e dedizione. «Occorreva arrivare alla 32esima settimana. Le sono stati dati solo farmaci che non nuocessero al feto, ma poi ha dovuto sospendere anche quelli. La chemioterapia vera l’ha fatta solo dopo il 2 agosto 2023, giorno in cui è nato il nostro bambino».
Oggi, Francesco si impegna a onorare il sacrificio di Azzurra, dedicandosi completamente a crescere il loro bambino. «La vita va difesa, lo diceva spesso mentre premeva al petto il suo corpicino. Lo accudiva, lo teneva in braccio, nonostante i dolori e le mille difficoltà. Le ultime settimane le abbiamo trascorse ideando un piano per crescere Antonio. Abbiamo deciso insieme, ancora una volta. Io cambierò lavoro e starò vicino a nostro figlio. Così il suo sacrificio non sarà stato vano».
