Quella di giovedì 11 aprile per Antonio e sua moglie, doveva essere una serata di svago e divertimento. I 2, infatti, si erano recati a vedere i Subsonica in concerto al Mandela Forum ma alla fine dello spettacolo, in seguito a un diverbio, Antonio Morra è morto. L’uomo, infatti, è stato colpito da un violento pugno che lo ha scaraventato giù dalle scale della struttura e a causa di un grave trauma cranico, è deceduto poco dopo in ospedale.

La ricostruzione della tragedia al concerto dei Subsonica

Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, l’alterco sarebbe avvenuto all’uscita del palazzetto, subito dopo la fine del concerto dei Subsonica. Per ragioni ancora poco chiare, infatti, il 47enne avrebbe avuto una discussione con un uomo, forse un addetto di una ditta incaricata dello smontaggio del palco. Fatto sta che dopo un tremendo pugno in pieno volto, la vittima è caduta dalle scale, riportando un trauma cranico. I sanitari giunti sul posto lo hanno immediatamente trasferito in codice rosso all’ospedale Careggi, ma per Antonio Morra non c’era già più nulla da fare ed è morto.

Potrebbe interessarti anche: Piacenza, si fa un selfie con un incidente mortale alle spalle

Chi era Antonio Morra

La morte di Antonio Morra, avvenuta durante un concerto dei Subsonica è stata come un fulmine a ciel sereno per tutti quelli che conoscevano la vittima. Papà di 2 bimbi piccoli, il 47enne Napoletano ma residente a Pistoia faceva l’operaio in una fabbrica toscana. Tifosissimo del Napoli, la cui fede era comprovata dalle numerosissime foto postate sui social, Antonio è descritto come un uomo buono. Tra i tanti che gli hanno dedicato un messaggio d’addio, un amico scrive: “Vorrei tanto che questo fosse un orribile incubo. Dai forza a tua moglie di reggere questo immenso colpo e di crescere i vostri meravigliosi figli”.

Sotto shock per quanto avvenuto durante un loro concerto, anche il gruppo dei Subsonica ha commentato la tragedia. “Siamo costernati per quanto avvenuto ieri notte e profondamente addolorati. Siamo vicini ai familiari delle persone coinvolte in questo momento molto difficile”.

Continua a leggere su Chronist.it