Il paziente di 70 anni è morto a Genova dopo 16 giorni di coma dopo aver ricevuto, per un errore nella trascrizione della terapia, 80 dosi di insulina invece di 8

Un paziente di 70 anni affetto da diabete, ricoverato a causa di un carcinoma, è morto dopo 16 giorni di coma presso l’ospedale Galleria di Genova per aver ricevuto 80 dosi di insulina invece di otto. Il tragico errore sarebbe stato fatto, la mattina del 7 gennaio, a causa di un errore di trascrizione del medico che aveva visitato il degente. Al momento in cui trascriveva la terapia per il 70enne, infatti, il dottore in un momento di distrazione ha apposto uno zero in più alle 8 dosi di insulina da somministrare.

All’interno dell’ospedale, tuttavia, nessuno del personale sanitario si è accorto dell’errore limitandosi a eseguire la terapia in base alla trascrizione. Senza interrogarsi sulla anomala ed elevata quantità del farmaco da somministrare. Oltre a non misurare nemmeno la glicemia del 70enne. Il quale è finito in coma e dopo un’agonia durata 16 giorni è deceduto.

Per questo motivo la procura di Genova sta ora indagando su due medici e 4 infermieri per omicidio colposo in ambito sanitario. Ai quali è stato già notificato l’avviso di conclusione di indagini preliminari. Stando alle prime ricostruzioni, l’errore fatale sarebbe nato nel passaggio dal diario clinico al software su cui vengono riportate tutte le terapie dei pazienti.

Al momento i sei indagati potranno decidere se essere interrogati o depositare tramite i legali memorie difensive. Il tutto prima di una, molto probabile, richiesta di rinvio a giudizio.

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