Inizialmente si credeva che fosse caduto scattando un selfie, ma la moglie ha smentito: s’indaga per ricostruire la vicenda

Un sabato sera che doveva essere spensierato si è trasformato in una tragedia a Torino. Luca Aghemo, un perito metalmeccanico di 53 anni, è morto annegato nel Po dopo essere precipitato nel fiume. Secondo la moglie, Caterina Zungrone, l’uomo non stava scattando un selfie quando è caduto, come suggerito da alcune testimonianze. Piuttosto, sembra che Aghemo possa aver avuto un malore improvviso.

“Luca era appoggiato al muretto, gli avevo affidato la borsa mentre scattavo alcune foto al panorama. Quando mi sono girata l’ho visto accasciarsi e andare giù, è successo tutto in un attimo”, ha raccontato la moglie al Corriere della Sera.

Tragedia a Torino: 53enne muore annegato nel Po, chi è la vittima

Aghemo è precipitato da poco meno di dieci metri e ha probabilmente sbattuto la testa nella caduta. Nonostante i tentativi di soccorso, quando i sommozzatori lo hanno ritrovato era ormai troppo tardi.

Durante la tragedia, un giovane di origine bengalese ha cercato eroicamente di salvare Aghemo, tuffandosi nel fiume gelido e cercando per circa mezz’ora di riportarlo a riva. Nonostante il tentativo sia fallito, il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha elogiato il coraggio del giovane, proponendo di riconoscergli un riconoscimento ufficiale per il suo gesto.

Le indagini sulla dinamica dell’incidente sono ancora in corso.

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