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Violenze e abusi sessuali: il racconto dell’infanzia di Alessia Pifferi

Alessia Pifferi e il racconto dell'infanzia orribile

Le violenze in casa, le difficoltà a scuola e gli abusi sessuali a 10 anni: Alessia Pifferi racconta la sua infanzia orribile

Accusata di aver lasciato morire di stenti sua figlia nel luglio del 2022, nei giorni scorsi Alessia Pifferi, nel corso della perizia psichiatrica, ha raccontato la sua infanzia difficile. Le rivelazioni delle privazioni e delle violenze subite hanno fatto parte di un racconto necessario poiché la 38enne soffrirebbe di disturbo di personalità dipendente. Ovvero sarebbe incapace di elaborare emozioni e sentimenti. Nel corso della testimonianza, però, è emerso per la prima volta che la donna sarebbe stata abusata sessualmente all’età di 10 anni.

L’infanzia di Alessia Pifferi

Alessia Pifferi ha iniziato il racconto della sua infanzia partendo dal rapporto con la sorella e dal clima ostile che respirava in casa. “Io e mia sorella non abbiamo mai avuto buoni rapporti, già da piccola son sempre stata messa di lato. Sono sempre stato il pulcino nero della casa, non mi hanno mai organizzato niente, mai un compleanno o un regalo. Tra mamma e papà c’erano parecchie liti. Lui non si sa dove buttasse i soldi. Mi ricordo di questi litigi e di quando la prendeva a botte. A me non toccava, anzi, ero la cocca di mio papà”.

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La morte del papà, dei nonni e i problemi a scuola

Alessia Pifferi, poi, prosegue il racconto dell’infanzia parlando dei lutti che l’hanno segnata. “Ero molto attaccata a papà. quando è morto avrei voluto fare delle sedute o psichiatriche o psicologiche perché è stata una botta a ciel sereno per me. Quando ero piccola sono andata dalla psicologa quando sono morti i miei nonni, era una neuropsichiatra che mi faceva giocare, disegnare, vedere delle figure. Alle elementari e alle medie invece ho avuto la maestra di sostegno. A scuola non ho mai avuto amiche. Con le maestre andavo d’accordo e anche con i compagni, solo che anche lì venivo messa di lato. Formavano nei gruppi dove io ero tenuta fuori perché ero sempre seria, mi dicevano”.

Gli abusi sessuali subiti a 10 anni

Il racconto dell’infanzia di Alessia Pifferi, però, finisce con una rivelazione scioccante e inattesa. La donna, infatti, ha affermato che da bimba è stata violentata. “Un conoscente di mio papà era salito a Milano da Palermo. Nel tempo era diventato un amico di famiglia, e abusava di me. Abitava nella mia via, quando portavo a casa sua delle cose che mia mamma cucinava lui se ne approfittava e abusava di me. Metteva le mani nelle parti intime, a volte mi obbligava a fare delle cose. Io non ho mai detto niente a nessuno per vergogna, perché́ avevo paura anche a parlarne. Mi disse di non dire niente, mi faceva stare male, avevo schifo. Ho fatto fatica a raccontarla anche alle psicologhe di San Vittore”.

Secondo la perizia psichiatrica depositata il 27 febbraio scorso, da cui è scaturito il racconto dell’infanzia, Alessia Pifferi sarebbe stata in grado di intendere e di volere al momento della morte della piccola Diana. Per questo, la 39enne rischia l’ergastolo.

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