Monica Corrà è morta facendo quel che da sempre era la sua passione e il suo lavoro: l’acconciatrice. La donna, infatti, era la titolare del noto salone “Monika e Umberto” a Venezia, famoso per essere frequentato da numerosi vip.
La ricostruzione dei fatti
La donna, 61enne in ottima salute, nel pomeriggio di mercoledì 16 gennaio, come sempre stava svolgendo il suo lavoro e nello specifico stava facendo una messa in piega. A un tratto però, immediatamente dopo aver rivelato che non si sentiva bene, è crollata a terra priva di sensi. Negli istanti successivi al malore nel salone sono giunti i sanitari che hanno tentato di rianimare la donna, ma alla fine non hanno potuto far altro che accertare la morte di Monica Corrà.
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Le parole del padre di Monica Corrà, morta a 61 anni
Frequentato da decine di celebrità del calibro di: Naomi Campbell, Jean Moreau, Silvana Pampanini, Stefania Sandrelli, Raina Kabaivanska, Nick Nolte e Simon Le Bon, il salone si trovava alla Merceria di San Salvador, a Venezia. Sotto shock il papà della defunta, Umberto Carrà, che negli anni ha già perso un figlio e sua moglie. Riguardo alla morte di Monica Corrà, l’uomo ha dichiarato: “Il salone era suo ormai da vent’anni ed era stato dichiarato anche attività storica. Se n’è andata sul lavoro. Aveva bevuto un cappuccino e subito dopo si era sentita male. Sembrava che non lo avesse digerito. Ha fatto in tempo a dire ‘Non mi sento bene’ e un momento dopo non c’era più. Era una persona meravigliosa e si era sacrificata molto anche per l’azienda”.