La morte della 52enne Giovanna Pedretti, sta provocando una serie di aspre polemiche nei confronti di chi ha criticato e messo in dubbio la veridicità dell’ormai tristemente nota recensione alla pizzeria della donna. Nello specifico Selvaggia Lucarelli a fronte di decine di minacce giunte su “X” riguardo la morte di Giovanna Pedretti, ha deciso di chiudere il suo profilo. I familiari della defunta, invece, puntano il dito contro i giornalisti appostati fuori casa.

Giovanna Pedretti e le minacce a Selvaggia Lucarelli che chiude il profilo “X”

So dove abiti, guardati le spalle perché hai le ore contate. Ti accoltello quando meno te lo aspetti. Non è uno scherzo”, è una delle tante minacce giunte a Selvaggia Lucarelli riguardo alla vicenda di Giovanna Pedretti. Poi, la giornalista ha annunciato l’addio a “X”, criticando l’atteggiamento di alcune testate giornalistiche.

Di questa signora morta non importa nulla a nessuno. Ognuno la sta usando per banchettare alla sua tavola, la politica, i colleghi a cui stavo poco simpatica, i giornali stessi. È falso che la signora sia stata aggredita o manganellata e ancora nessuno ha il coraggio di fare una riflessione sul ruolo della stampa in questa vicenda. Si preferisce scaricare le colpe più genericamente sui social brutti e cattivi, social che alla fine sono il perfetto capro espiatorio del giornalismo”.

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L’assedio dei giornalisti e le accuse della cugina della vittima

In modo diametralmente opposto a Selvaggia Lucarelli, invece, i parenti di Giovanna Pedretti hanno fatto sapere tramite il loro avvocato di sentirsi assediati dai giornalisti. “Figlia, marito e madre di Giovanna Pedretti si sentono sotto assedio, trovandosi ogni volta che escono di casa qualche cronista che li attende in strada per fare domande. Stanno vivendo un enorme dolore, la loro richiesta alla stampa è di dare tregua, di rispettare la sofferenza di una famiglia. In attesa che dalle indagini arrivino elementi più solidi”.

La cugina della vittima, infine, punta anch’essa il dito contro i social. “Il ristorante era la vita di Giovanna, che è stata bastonata. Era molto docile molto buona e anche tutta la famiglia è così. Sempre disponibili. È stata bastonata, ma per che cosa, poi? Per delle stupidaggini. C’è chi fa peggio, molto peggio. Però portare una persona al suicidio per certe stro**ate… C’è chi poteva stare zitto, guardassero una volta in casa loro”.

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