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La “maschera della morte” usata per la prima volta per uccidere un condannato: l’Onu protesta

Maschera della morte

Maschera della morte nitrogeno: ecco come verrà giustiziato Kenneth Smith

Kenneth Smith verrà giustiziato con questo metodo mai sperimentato prima sull’uomo

Per la prima volta nella storia, un condannato verrà giustiziato tramite una “maschera della morte“.
Si tratta di un metodo estremamente brutale, mai sperimentato prima d’ora sull’uomo, ma utilizzato per abbattere gli animali. Il procedimento induce il decesso per soffocamento e asfissia nel giro di qualche minuto attraverso l’inalazione del nitrogeno.
A ricevere la condanna sarà il 58enne Kenneth Eugene Smith, il quale è stato giudicato colpevole dell’omicidio di una donna, quando aveva 23 anni. L’assassino, rinchiuso in un carcere dell’Alabama, dopo essere legato a una sedia, verrà ucciso tramite l’inalazione del gas.

“La maschera della morte è un metodo umiliante e doloroso”: la protesta dell’Onu

Riconosciuto colpevole di omicidio su commissione nel 1988 e condannato all’ergastolo senza condizionale con un voto quasi unanime della giuria, Smith è stato condannato a morte.
Verrà giustiziato il 25 gennaio prossimo.
Tuttavia, questa modalità di esecuzione ha sollevato diverse polemiche. In particolare, gli esperti dell’Onu riferiscono che la maschera della morte è un’esecuzione non testata, che potrebbe sottoporre il condannato a gravi sofferenze, trattamenti crudeli, inumani o degradanti o addirittura alla tortura. Secondo gli esperti il protocollo di esecuzione dello Stato dell’Alabama, l’asfissia con azoto gassoso potrebbe portare “a una morte dolorosa e umiliante“.
Pertanto, un gruppo di esperti delle Nazioni Unite ha chiesto la sospensione dell’esecuzione.

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