Alcuni passanti sono intervenuti in suo soccorso. L’uomo è stato bloccato dalla polizia: ha attaccato gli agenti con calci e morsi

Aggredita mentre aspettava l’autobus, nigeriano le rompe una gamba. Una donna è stata aggredita apparentemente senza motivo mentre aspettava l’autobus davanti alla stazione Termini di Roma. Secondo quanto si apprende, l’aggressore ha colpito la vittima con un pezzo di legno dello schienale di una sedia, fratturandole la tibia. L’episodio attorno alle 4.30 in piazzale dei Cinquecento. Fortunatamente, alcuni passanti sono intervenuti in suo soccorso. L’uomo è stato bloccato poco dopo dalla polizia.

Quando gli agenti del commissariato Viminale si sono avvicinati, il 27enne nigeriano, regolare sul territorio nazionale, aveva ancora il pezzo di legno in mano. Il ragazzo ha iniziato a inveire contro di loro, ha sferrato calci e dato morsi a una poliziotta e ha continuato anche mentre era nella volante, danneggiando il lunotto. È stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e danneggiamento. La donna, invece, è stata operata per una frattura scomposta e ha avuto una prognosi di 40 giorni.

Aggredita mentre aspettava l’autobus, nigeriano le rompe una gamba: arrestato

Non sono mancate reazioni per l’episodio. “Il nuovo anno inizia esattamente come era iniziato il precedente: ancora un’aggressione a una donna nei dintorni della stazione Termini che, nonostante l’aumento dei controlli, resta terra di nessuno, teatro di risse e spaccio – ha detto l’assessora regionale alla Sicurezza urbana, Luisa Regimenti – Purtroppo per una donna muoversi da sola a Roma nelle ore notturne è quasi un gesto eroico”.

Per la Regimenti, “il degrado che circonda l’area, frequentata da sbandati e senza fissa dimora, rischia di vanificare l’impegno profuso dalle forze dell’ordine. Siamo a pochi mesi dal Giubileo 2025 – prosegue – e non possiamo permetterci di accogliere i pellegrini in questo modo”. Ma assicura che la Regione Lazio “è pronta a sedersi attorno a un tavolo con le autorità competenti e a fare la propria parte per rendere l’area vivibile e sicura”.

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