L’Euoropol ha reso nota la lista aggiornata di tutti i 61 latitanti più pericolosi in Europa: chi sono gli italiani e chi è la regina del crimine?

Sono i 61 individidui più pericolosi in Europa, una lista di oltre sessanta criminali latitanti, ricercati in tutto il Continente. A diffondere l’elenco è stata l’Europol, proprio in concomitanza con le festività natalizie. Tra loro figura una ragazza di 31 anni, ci sono tre italiani. Dunque, anche quest’anno l’agenzia dell’UE ha aggiornato la lista dei volti dei pericolosi criminali ancora in fuga.

Cinquegranella Renato, ricercato da 21 anni

Tra i nostri connazionali troviamo Renato Cinquegranella, ricercato dal 2002 per associazione a delinquere a stampo mafioso, identificato come un omicida dell’organizzazione criminale. Nato nel 1949, Renato è accusato di omicidio, detenzione e porto illegale di armi, estorsione e altri reati ancora. Cinquegranella non è un killer qualsiasi: inizialmente associato alla “Nuova Famiglia”, Renato è stato coinvolto in due omicidi che scioccarono la Campania, quello di Giacomo Frattini soprattutto. La vittima, detta “Bambulella”, era un soldato del sottufficiale e fu torturata e uccisa per poi essere fatta a pezzi nel gennaio di 41 anni fa.

Il macabro ritrovamento dei militari svelò tutta l’efferatezza del delitto compiuto. Il corpo era avvolto in un lenzuolo e posizionato nel bagagliaio di un’auto. Non solo: la testa era con le mani e il cuore, chiusi in due sacchi di plastica posizionati sempre nell’auto. Fu coinvolto anche nella strage del capo del Nucleo Investigativo della Polizia di Stato di Napoli, Antonio Ammaturo, dove morì anche l’autista Pasquale Paola. I fatti risalgono al 1982, il delitto fu rivendicato dalle Brigate Rosse in quello che rappresenta uno degli episodi che confermano l’esistenza del patto tra Br e Camorra.

L’elenco dei criminali latitanti d’Europa: gli altri italiani e la regina del crimine

C’è un altro italiano in lista, latitante dal 1998, 25 anni. “Il pacchione” Giovanni Motisi è un ricercato internazionale come esponente di maggiore spicco di “Cosa Nostra”. Non solo: Motisi ha sulle spalle anche una condanna all’ergastolo per omicidio e strage. Gli fu imputato specialmente l’assassinio di differenti personalità appartenenti alle forze di polizia della Penisola e della strage di Palermo del 1985, dove insieme ai suoi “compari” uccisero il capo dell’Unità investigativa della Polizia Nazionale e uno degli uomini della sua scorta. Nel caso in questione, furono sparati oltre duecento colpi di kalashnikov.

Il terzo italiano latitante è Raduano Marco, 40enne evaso dal carcere di Nuoro, dove era rinchiuso al regime carcerario di massima sicurezza. Raduano è stato il capo del clan mafioso della “Società Foggiana”, l’ex Sacra Corona Unita. Era un pilastro dell’attività mafiosa, ancora attiva nel Gargano, a Vieste, federata ad altri clan di Manfredonia, in Puglia. Il suo ruolo era quello di promotore e organizzatore, attivo direttamente nel compiere gli efferati delitti, tanto da “guadagnarsi” l’appellativo di “spietato killer”. Noto in zona Gargano e in tutta Foggia come “pallone e/o Woolrich”, stava scontando una condanna a 24 anni di reclusione per essere ai vertici dell’organizzazione criminale di tipo mafioso, per traffico di droga, detenzioni di armi illegali e altri reati.

Nella lunga lista figura anche Tania Gomez, ricercata da due anni per crimini affini a droga e riciclaggio di denaro, è collegata ad un gruppo criminale organizzato di Stoccolma, in Svezia. Nel suo caso specifico, Gomez si occupava di consegnare grandi quantità di droga e denaro, ma è stata anche invischiata in malaffari in merito ad animali randagi.

Il resto della lista dei criminali dell’Europol

Nell’elenco c’è anche Karim Ouali, ex controllore del traffico aereo presso l’aeroporto di Basilea-Mulhouse-Friburgo, in Francia. Il 27 aprile del 2011 Karim ha ucciso un collega con un’ascia amerindia, da allora è ricercato: soffriva di manie di persecuzione ed era in stato psicotico.

Cirillo Picard è un altro uomo francese autore del macabro delitto della figlia, uccisa il 12 maggio del 2022, a soli 10 anni di vita. La piccola fu ritrovata dalla polizia già senza vita dopo essere morta in seguito alle percosse e allo strangolamento del padre. Sul luogo c’era anche un principio di incendio. Cyrille è ricercato da allora, l’ultimo avvistamento risale a qualche giorno dopo l’omicidio, passeggiava con il cane Tyson. Il suo profilo criminale è preoccupante: l’uomo è in grado di “vivere con pochissime risorse” e sa maneggiare le armi.

Altro profilo criminale inquietante quello di Anton Zhivkov Petkovski, un uomo di origini bulgare che il 12 dicembre di ormai 22 anni fa uccise un uomo con una mitragliatrice Scorpio, aiutato da un complice, che freddò qualche ora dopo alla periferia del medesimo villaggio di Selishte dove aveva già compiuto il primo delitto. Il secondo omicidio è avvenuto per far perdere definitivamente le proprie tracce. Da allora l’uomo è ricercato e si è anche “fracassato” la faccia per impedirne il riconoscimento. L’8 ottobre del 2012 è stato condannato all’ergastolo per gli omicidi commessi.

Presente anche la Spagna in questa infelice lista: De La Camara Guisado ha ucciso suo figlio David di appena 22 anni. Era il maggio del 2003 quando puntava una 9 mm alla nuca del ragazzo, freddandolo sul colpo. Da allora ha fatto perdere le proprie tracce.

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