Caterina Giovinazzo è morta di crepacuore, in un modo ingiusto e assurdo. All’88enne di Camporosso, in provincia di Imperia, infatti, alcuni giorni fa le è stata recapitata una bolletta dell’acqua da oltre 15mila euro. Una cifra assurda alla quale la donna sola e pensionata, non avrebbe potuto far fronte. Proprio per questo, dunque, si è ammalata ed è morta la scorsa Vigilia di Natale.
Caterina morta di Crepacuore, le parole del fratello
L’88enne, infatti, era solita pagare tra le 50 e le 70 euro d’acqua e la vista di quella bolletta enorme le ha causato un malore. Poco importa se in questi giorni l’Iren ha dichiarato l’errore, per Caterina, morta di crepacuore, era già troppo tardi. A parlare dell’88enne è suo fratello Rocco, affranto dal dolore. “L’Iren ha poi ammesso l’errore avvenuto nella foto-lettura del contatore che ha confermato l’esatto ammontare della bolletta, solo 55 euro. Ma Caterina È stata malissimo per diversi giorni e quando è stata dimessa dal reparto rianimazione per passare a medicina aveva perso la parola”, prima di perdere la vita stessa.
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La dichiarazione di Assoutenti
Poi, il fratello di Caterina, morta di Crepacuore, conclude: “Vogliamo solo che quanto accaduto alla nostra famiglia non si ripeta”. Riguardo alla tragedia che ha colpito l’88enne, è intervenuto anche Assoutenti. “Quanto avvenuto è un monito pesantissimo nei confronti di tutte le società che gestiscono i servizi idrici, spesso inadempienti nelle verifiche di lettura del contatore. Crediamo sia giusto sottrarre all’intelligenza artificiale le anomalie delle bollette”.
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