Il caso ha generato indignazione nella zona del Napoletano. Di corsa da Boscotrecase a Castellammare, la piccola non ce l’ha fatta
Il pronto soccorso è chiuso, neonata muore. Una tragedia ha scosso la comunità del Napoletano. Una neonata di soli tre mesi è morta a causa di problemi respiratori. Il padre della bambina, preoccupato per la salute della figlia, l’ha portata in auto all’ospedale di Boscotrecase, solo per scoprire che il pronto soccorso era chiuso da tre anni, dal 2019.
Da tempo i residenti lamentano le gravi conseguenze nella gestione di emergenze mediche nella zona dopo la chiusura della struttura. La mancanza di pronto soccorso funzionanti ha costretto il padre e la bambina a cercare assistenza presso un altro ospedale, fino a Castellammare di Stabia. Quando sono arrivati, purtroppo, per la piccola era troppo tardi. L’evento ha suscitato indignazione e rabbia nella comunità locale, portando alla luce le carenze nel sistema sanitario della regione.
Pronto soccorso chiuso, neonata muore. La disperazione del padre
La vicenda ha sollevato domande sulla tempistica dei soccorsi e sulla necessità di avere strutture sanitarie accessibili e funzionanti, specialmente nei casi di emergenza. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta per fare luce sulla vicenda. L’autopsia sul corpo della neonata sarà fondamentale per comprendere le circostanze della sua morte. La bimba era affetta da bronchiolite: si dovrà stabilire, tra l’altro, se doveva essere ricoverata prima, se c’è stato un ritardo dei soccorsi
Il capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Campania Severino Nappi ha commentato l’incidente. “Al di là degli alibi e delle scuse che anche questa volta accamperanno i principali artefici dello sfacelo, frutto di una gestione totalmente fallimentare da parte di Palazzo Santa Lucia, è innegabile che nella nostra regione si continua a morire per il mancato riconoscimento di un diritto fondamentale – sottolinea – È vergognoso. Ai genitori della piccola un forte abbraccio e massima vicinanza per una tragedia che accomuna tutti i campani”.
