“Non ha mai visto la luce esterna”, spiega Giovanni Scarascia, l’avvocato della famiglia. “In ospedale è arrivata con una mamma sana”

Il 1 dicembre la piccola Azzurra è morta presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, accompagnata dai genitori. La tragedia a soli 29 giorni dalla sua nascita avvenuta a Gallipoli il 2 novembre. Ciò che avrebbe dovuto essere un lieto evento si è trasformato in una drammatica vicenda. Ora mamma e papà chiedono giustizia e chiarezza sulla morte della loro neonata: “Vogliamo soltanto sapere cosa è successo”

Nata in salute alle 19:30 del 2 novembre, la neonata presentava condizioni preoccupanti dopo il parto. A bordo di un aereo militare, Azzurra è stata trasferita a Roma, presso il Bambino Gesù, nella speranza di ricevere le cure necessarie. Nonostante l’impegno degli operatori sanitari, la piccola non è riuscita a sopravvivere.

Azzurra morta a un mese, i genitori: “Vogliamo soltanto sapere cosa è successo”

I genitori, devastati dalla perdita, vogliono comprendere le circostanze che hanno portato alla morte della loro bambina. Hanno denunciato l’accaduto, determinando l’apertura di un’inchiesta da parte della procura. Attualmente, sei medici sono iscritti nel registro degli indagati, di cui cinque operanti nel reparto di ginecologia-ostetricia dell’ospedale di Gallipoli e il ginecologo che ha seguito la gravidanza fino alla 34esima settimana.

“Azzurra non ha mai visto la luce esterna”, spiega Giovanni Scarascia, l’avvocato della famiglia. “In ospedale è arrivata con una mamma sana e anche lei da un punto di vista genetico sembrava stare bene. Se è accaduto qualcosa è successo sicuramente in ambiente ospedaliero”. 

Azzurra morta a un mese, l’avvocato: “La bambina non ha mai visto la luce del sole”

Gli esami fino alla 34esima settimana di gravidanza erano risultati regolari, ma poche ore dopo il parto, la neonata ha manifestato i primi sintomi. Dopo essere stata stabilizzata e posta in coma farmacologico per 72 ore, è stata risvegliata a causa di un’infezione da stafilococco, un batterio ospedaliero. In seguito a un arresto cardiaco, è stata trasferita d’urgenza al Bambino Gesù di Roma, dove, purtroppo, tutti gli sforzi del personale medico sono stati vani.

L’inchiesta in corso sarà fondamentale per fare luce su questo doloroso episodio e per determinare eventuali responsabilità nell’assistenza fornita alla neonata Azzurra.

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