Aveva solo 11 anni quando era scomparso in Spagna, ieri Alex ha raggiunto la polizia francese riferendo di essere il bambino che cercavano da anni: “Sono stato in una setta”
Il caso del bambino Alex Batty ha sorpreso il mondo intero: sparito mentre era in vacanza in Spagna all’età di 11 anni, è stato ritrovato 17enne in Francia e pare che sia anche fuggito da una setta. Alex è un ragazzo inglese che sei anni fa è stato dichiarato scomparso in Spagna quando era ancora un ragazzino. Pare che abbia raggiunto la polizia di Tolosa (Francia) di propria spontanea volontà: in caserma ha chiesto aiuto, spiegando la sua situazione. Il DailyMail riferisce che il giovane di Oldham era con la mamma e il nonno in vacanza quando nel 2017 si sono perse le sue tracce a Benhavis, nei pressi di Marbella. Erano andati prima a Malaga, la meta di partenza scelta dalla famiglia per qualche giorno di spensieratezza.
Quando la nonna, suo tutore legale, aveva allertato le forze dell’ordine dopo il mancato rientro a casa, ha lanciato l’allarme. L’anziana ha riferito che sua figlia e l’ex marito avessero intenzione di “rapire” il piccolo per fornirgli una via alternativa allo stile di vita condotto sino a quel momento. Probabilmente infastiditi per non avere la tutela del minore, hanno adottato l’escamotage della vacanza per portare via il ragazzo. Le ricerche si sono protratte per anni fino a ieri, mercoledì 13 dicembre, giorno del ritrovamento di Alex, avvenuto grazie alla sua stessa rivelazione agli agenti di Revel, a est di Tolosa. Alex si è identificato come un ragazzo di 17 anni, raccontando la sua storia e permettendo alla polizia di ricostruire il tutto.
La ricostruzione: sparisce in vacanza, si presenta dalla polizia francese dopo sei anni
Dalla versione del giovane, si comprende che la genitrice viveva da due anni in Francia insieme al nonno ed erano accampati con tende di fortuna tra i dipartimenti di Ariege e Aude. L’aspetto più inquietante è che avrebbero fatto parte di una setta nella quale era incluso anche il ragazzo. Non si conosce la natura della stessa e sono stati forniti ancora pochissimi dettagli in merito, vista anche l’indagine della polizia. “Si tratta di un’indagine complessa e di lunga durata, e dobbiamo svolgere ulteriori indagini e mettere in atto adeguate misure di salvaguardia”, fanno sapere dalla Francia all’Inghilterra, dopo l’interessamento della polizia di Manchester.
Il giovane è stato presto riconosciuto, non è cambiato tantissimo da sei anni fa, nonostante la differenza d’età. “Il mistero di Alex Batty sta per essere risolto – fa sapere la procura francese -. Anche se non ha mostrato alcun documento ufficiale ai gendarmi che lo hanno accolto, questo ragazzo di 17 anni ha fornito autonomamente la sua identità. Il suo volto e la sua storia corrispondono in tutto e per tutto a quello del britannico rapito nel 2017”.
La denuncia della nonna
L’anziana denunciò la scomparsa allegando parole allarmanti sui genitori del piccolo: “Non volevano che Alex andasse a scuola, non credono nella scuola tradizionale”. La polizia era convinta che il ragazzo e i genitori si erano allontanati verso Melilla, in Marocco, optando per il passaggio per il porto di Malaga, dalla Spagna. Il ragazzo sarebbe fuggito da una comunità rurale ai piedi dei Pirenei. Ha camminato per giorni da solo prima di intercettare la caserma di Revel. Ora è affidato ai servizi sociali mentre si attendono le reazioni dei parenti e che si facciano avanti, soprattutto sua nonna. Nonostante i pochi dettagli diffusi, si vocifera che Alex abbia vissuto in una “comunità spirituale”.
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