“Non provo odio”, ha detto, aggiungendo: “Ma sarà veramente difficile. Neanche Gesù ha perdonato i suoi carnefici, ha chiesto a Dio di farlo”
Parla Gino Cecchettin, papà di Giulia. “Spero si renda conto di ciò che ha fatto”, ha dichiarato a Rainews24 rivolgendosi direttamente a Filippo Turetta. Perdonare non sarà cosa facile. “È una cosa veramente difficile. Neanche Gesù ha perdonato i suoi carnefici, ha chiesto a Dio di farlo. Sarà difficile”, ha detto a Storie Italiane. “Un conto è non provare rabbia, un conto è non provare ira. Il perdono è un passo superiore. Sarà difficile”. Poi l’abbraccio ai genitori di Turetta. “Forse io tornerò a danzare sotto la pioggia, quindi, farò un sorriso, per loro sarà molto più difficile. Quindi hanno tutta la mia comprensione, il mio sostegno”.
Parla Gino Cecchettin: “Non provo odio”
Anche in un’intervista sulla rivista tedesca Bild ha confermato le sue emozioni e pensieri. “Non ho sentimenti di odio. Ma farò tutto perché riceva la giusta pena per quello che ha fatto”. Poi ricorda la figlia: “Giulia era come un fiore per me”. E ribadisce: “Ci sono tante Giulia nel mondo e in Italia. Voglio fare qualcosa. Voglio parlare con tutte le persone in Italia, con gli uomini, sono loro il problema”.
Infine, su Linkedin scrive: “Ai miei clienti, fornitori, amici e colleghi. È con grande dolore che condivido con voi un momento di pausa dal mio lavoro, profondamente segnato dalla recente perdita di mia figlia Giulia. In questi giorni bui – ha continuato – ho sperimentato il valore incommensurabile di chi offre un appoggio sincero, una spalla su cui piangere, e parole gentili che possono lenire il cuore spezzato. La solidarietà che ho ricevuto da parte di amici, famiglia e colleghi è stata di fondamentale supporto”.