Nonostante l’autorizzazione della procura di Venezia, Filippo Turetta non vedrà i propri genitori. A prendere la decisione, secondo quanto emerge dalle parole dell’avvocato, sarebbero stati proprio Nicola ed Elisabetta. “Devono avere un supporto psicologico adeguato”, ha detto il legale dei Turetta. Si fa largo, intanto l’ipotesi che il 22enne si dichiari infermo mentalmente.

Filippo Turetta e il “No” dei genitori al colloquio

I genitori di Filippo Turetta si sono rifiutati di vedere il loro figlio in carcere. Dopo le dichiarazioni di colpevolezza che il 22enne ha rilasciato nel corso dell’interrogatorio di ieri, i 2 non se la sono sentita di incontrare il 22enne. Troppo scioccante potrebbe essere la vista del ragazzo in carcere: la mamma e il papà lo hanno visto l’ultima volta, pensando fosse un figlio modello, dovranno incontrarlo circa 20 giorni dopo, dietro le sbarre, dopo l’ammissione di aver ucciso l’ex fidanzata. Impossibile, allo stato attuale, prevedere quando Nicola ed Elisabetta decideranno di incontrare Filippo.

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L’infermità mentale parziale

Filippo Turetta, che non incontrerà a breve i genitori, ieri davanti al gip ha dichiarato: “Non voglio sottrarmi alle mie responsabilità, voglio pagare quello che sarà giusto”. Attualmente la difesa del 22enne non ha richiesto alcuna perizia psichiatrica, ma non è escluso che non venga richiesta l’infermità mentale parziale. Secondo il Codice penale, il “Vizio parziale di mente è ravvisabile quando chi nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermità, in tale stato di mente da scemare grandemente, senza escluderla, la capacità di intendere o di volere”. Tuttavia, il legale dei Cecchettin non si è fatto trovare impreparato e a tal riguardo ha dichiarato: “Se Filippo Turetta vuole farsi passare per pazzo prima dovrà incontrare anche i nostri periti”.

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