La morte di Giovanni De Faveri, risucchiato da un treno, sembrava l’ennesimo caso di suicidio. Tuttavia, in seguito alle indagini e dopo le parole della sorella dell’uomo, si fa largo la pista del drammatico incidente. Il 53enne, infatti, soffriva di gastroenterite acuta la disidratazione dovuta alla malattia potrebbe averlo disorientato a tal punto da causare l’incidente.

Le parole della sorella della vittima

Giovanni non stava bene, a causa di una gastroenterite acuta e per questo era molto disidratato”. A parlare è la sorella di Giovanni De Faveri, morto sabato scorso. L’uomo, intorno alle 15:00 avrebbe avvertito la mamma che stava per recarsi a comprare delle medicine, in una farmacia non molto lontana da casa sua. Acquistato l’occorrente però, l’uomo non sarebbe riuscito a salire in auto per via del telecomando delle portiere scarico. Per questo, nonostante la malattia, il 53enne ha deciso di incamminarsi a piedi verso casa.

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Giovanni De Faveri, morto dal risucchio di un treno

Tra 10 minuti arrivo, sono a quasi a casa”, aveva detto alla mamma che preoccupata del ritardo del figlio, lo aveva fatto chiamare da un nipote. Quella breve telefonata, però, è stato l’ultimo contatto avuto da Giovanni De Faveri con la famiglia, prima di morire. Infatti, disidratato dalla malattia e poco lucido, l’uomo si sarebbe introdotto in una zona a ridosso dei binari, interdetta al transito di persone. Proprio in quel luogo, a causa della vicinanza con i binari è stato mortalmente ferito dal risucchio di un treno in transito. Ad allertare le autorità sono stati degli operai che hanno notato un corpo disteso nei pressi dei binari. Attualmente la salma del 53enne è stata posta sotto sequestro dalle autorità e presto verrà eseguita l’autopsia, per fugare ogni dubbio sulle cause della morte.

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