Filippo Turetta si appresta a passare la terza notte nel carcere di Verona. Il 22enne accusato dell’omicidio di Giulia Cecchettin domani alle 10:00 sarà interrogato dal gip e per la prima volta gli verranno poste ufficialmente delle domande su quanto accaduto nella serata del 23 novembre scorso. Intanto il ragazzo ha rivelato agli operatori del carcere di provare un po’ di paura e ha chiesto di vedere i genitori.

Le richieste di Filippo Turetta dal carcere

Da quanto trapela da chi lo ha visto, il 22enne Filippo Turetta è apparso piuttosto provato dal carcere. Parla a monosillabi e ha rivelato ai secondini: “Ho paura”, per poi avanzare la richiesta di vedere i genitori. Il 22enne accusato d’omicidio prende degli ansiolitici per dormire e un po’ a chiunque, chiede libri da leggere. Al sacerdote che ha incontrato ieri, Turetta ha anche chiesto se potrà studiare e frequentare corsi.

Potrebbe interessarti anche: Sale in auto al parcheggio del supermercato, un 55enne la violenta

Il colloquio con l’avvocato

In queste ore, intanto, nel carcere di Verona, Filippo Turetta sta parlando con il suo avvocato, probabilmente in vista dell’interrogatorio previsto per domani alle 10:00. Al 22enne, infatti potrebbe essere contestata la premeditazione a causa del rinvenimento in auto di nastro adesivo e 2 coltelli. Non è escluso che nell’interrogatorio di domani davanti al pm Andrea Petroni, Turetta non decida di rimanere in silenzio. Intanto, onde evitare possibili gesti autolesionistici, il 22enne rimarrà ancora per qualche giorni nel reparto di infermeria e solo dopo aver completato le varie valutazioni psicologiche e psichiatriche sarà spostato nella sezioni protetti del carcere di Verona.

Continua a leggere su Chronist.it