Il macabro delitto di una bambina di 10 anni si è consumato a Sedan, nelle Ardenne: il corpo della piccola ritrovato in una cantina

Una scena raccapricciante quella in cui si sono ritrovati gli agenti di polizia di Sedan, nelle Ardenne francesi, quando, mercoledì 18 ottobre, hanno ritrovato il corpo senza vita di una bambina di 10 anni, in un lago di sangue nella cantina di un palazzo. La piccola Loana, infatti, era scomparsa lo scorso martedì 17 ottobre. Una notizia che sta scioccando l’intera Francia, già scossa per l’allerta terrorismo.

Da quanto riportano le testate giornalistiche francesi, tra cui Le Figaro e L’Ardennais, il sospettato numero uno del crimine è un 57enne, vicino di casa della famiglia della piccola che l’uomo conosceva molto bene. Secondo le indagini della polizia, la bambina era stata vista per l’ultima volta scendere, insieme a un’amica, dall’autobus che la riportava dalla scuola a casa.

La polizia aveva specificato nel suo appello agli abitanti del luogo che la bambina, alta 1,20 metri, indossava durante la sua scomparsa pantaloni grigi, un cappotto nero e una giacca rosa, oltre a scarpe da ginnastica, uno zaino e una fascia bianca nei capelli.

La macabra scoperta

Tenendo conto di alcune testimonianza e dei movimenti limitati all’isolato da parte della bambina, gli agenti hanno fatto irruzione in un palazzo vicino, affittato al 57enne. E hanno scoperto la macabra scena del delitto in una cantina, al di sotto di un locale in disuso (il Bar sedanais). In un primo momento François Schneider, pubblico ministero di Reims, non ha accennato all’omicidio perché il colpevole avrebbe confessato lo stupro di Loana, ma non l’assassinio. Si sarebbe trattato, dunque, di un “incidente causato da una caduta dalle scale”.

Ma una volta che le indagini sono andate avanti, nel corso delle ultime ore, si è venuto a sapere da fonti vicine alla polizia, ascoltate da Le Figaro, che il cadavere della giovane era avvolto nelle lenzuola, circondato da una “notevole quantità di sangue. C’era sangue nel bar, c’era sangue ovviamente in cantina, molto sangue”. Di quantità tale “che non può corrispondere a un solo corpo”.

Nei distretti di polizia di Reims e di Sedan si crede ora che la bambina non sia la sola vittima dell’uomo e che si tratti, dunque, di un serial killer.

Il sospettato di 57 anni risulta avere a suo carico alcuni precedenti penali minori per reati stradali e per furto. A causa di quest’ultimo fu condannato nel 2017 a un mese di reclusione. Inoltre, era conosciuto nel quartiere, dove si era trasferito da pochi mesi, per la sua grande passione per l’alcol.

Le testimonianze di chi conosceva Loana

Alcuni residenti che deponevano dei fiori vicino al luogo del delitto sono stati raggiunti dall’emittente Europe 1. “La vedevo tutti i giorni alla fermata dell’autobus. Quindi ci vedevamo praticamente tutte le mattine. Era il nostro rito”. Racconta una ragazza. “E martedì ci ha detto: ‘Ci vediamo domani’. E davvero, questa frase mi ha sconvolto perché mercoledì non l’ho vista…”.

L’uomo è stato accusato di stupro di minore e omicidio. Mentre per la famiglia di Loana è stato istituito un supporto psicologico, così come nelle scuole frequentate dalla vittima e da uno dei suoi fratelli.

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