La vittima aveva rimproverato i due gemelli che percorrevano la strada a folle velocità
Due gemelli di 20 anni, italiani di origini straniere, sono stati arrestati per aver picchiato e investito un ragazzo che li aveva rimproverati poiché stavano passando a velocità elevata davanti alla fermata dei bus. La vicenda è avvenuta nella giornata di ieri, domenica 24 settembre, ad Anzio, sul litorale romano: i due giovani ora dovranno rispondere di tentato omicidio.
“Andate piano, non sgommate” – avrebbe detto la vittima, di soli 19 anni.
Un richiamo che non è piaciuto affatto ai due gemelli, che sono scesi dall’auto per punirlo. Una volta scesi dall’auto, hanno iniziato a colpirlo con calci e pugni, facendolo cadere a terra. All’aggressione ha partecipato anche un terzo individuo, ancora minorenne.
Temendo l’arrivo delle forze dell’ordine, i tre aggressori si sono rimessi a bordo della vettura e sono scappati, investendo il giovane alle gambe.
Potrebbe interessarti: Festeggia il suo compleanno con un viaggio in moto, insieme al marito: Elena muore a 31 anni investita da un furgoncino
Il padre della vittima: “Neanche gli animali si comportano così”
Al pestaggio hanno assistito diversi testimoni, che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.
I due ventenni, dopo la fuga, sono stati fermati e condotti in caserma: i poliziotti di Anzio hanno arrestato i gemelli, accusati di tentato omicidio. Nel frattempo, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasportato il 19enne in ospedale. Avrebbe riportato diverse ferite in seguito alle percosse e all’investimento. Fortunatamente, però, non sarebbe in pericolo di vita.
“Neanche gli animali si comportano così: non ho parole” – ha detto il padre della vittima ai microfoni del TG1.