La vittima, Maria Rosaria Troisi, avrebbe confessato al marito e autore del delitto Marco Aiello l’infedeltà commessa durante una vacanza
Femminicidio di Battipaglia: Marco Aiello, il 38enne che ha ucciso la moglie Maria Rosaria Troisi ieri 20 settembre, potrebbe essere stato spinto da motivi passionali. L’uomo, idraulico piuttosto conosciuto in zona, ha ammesso sin dal primo momento di aver commesso il delitto. In stato di choc, avrebbe raccontato in caserma, durante un lungo interrogatorio, di aver agito spinto dalla gelosia per un tradimento che la donna gli avrebbe confessato mentre erano in vacanza.
Sarebbe stato proprio questa confessione a mettere in moto tutti gli eventi successivi: Aiello si è licenziato, lo scorso maggio, per vendere la casa e trasferirsi nella frazione di Lago. Poi, le vacanze in famiglia tra la Svizzera e Disneyland: forse per ricucire i rapporti. Ma proprio durante questo viaggio, Maria Rosaria avrebbe ammesso il tradimento. Secondo gli inquirenti, però, le dichiarazioni dell’uomo sono apparse poco chiare, incerte e difficili da verificare. Ora che la moglie non c’è più, restano comunque motivo d’indagine.
Femminicidio di Battipaglia, il tradimento che ha scatenato tutto
A uccidere Maria Rosaria è stata una coltellata inferta alla gola. Aiello, prima di iniziare la discussione degenerata poi in omicidio, ha fatto uscire di casa i 2 figli della coppia, di 7 e 9 anni. Secondo alcuni, l’uomo potrebbe aver appositamente fatto andar via i 2 bimbi, per non farli assistere al femminicidio della madre, avvenuto a Battipaglia.
La coppia era semisconosciuta nella zona, poiché solo da pochi mesi si erano trasferiti nella villetta della frazione Lago, a pochi chilometri dal centro di Battipaglia. Inoltre, i 2 facevano poca vita sociale, almeno secondo i vicini di casa. Lui era un idraulico, conosciuto principalmente per il suo lavoro e considerato un uomo molto riservato. Maria Rosaria, invece, usciva poco di casa e per via del recente trasloco non era ancora riuscita a instaurare un rapporto con i vicini. Per tutti però, i 2 sembravano una coppia come tante, e non c’erano mai stati litigi. Nonostante ciò, le forze dell’ordine stanno proseguendo le loro indagini, cercando di far luce su quali fossero i rapporti di coppia e come si sia arrivati al femminicidio commesso a Battipaglia.