Tragedia indicibile avvenuta all’interno delle mura domestiche di una casa di via 8 Marzo a San Martino Siccomario, provincia di Pavia. Ieri sera, martedì 19 settembre, Alessandro Riboni ha perso la vita in un modo assurdo: l’uomo, un 63enne in pensione, ex operaio, è inciampato nello sportello della lavastoviglie aperta, il corpo è precipitato contro piatti e posate, compreso un coltello che gli ha reciso l’arteria femorale. Alessandro è tragicamente morto per dissanguamento, e in solitudine.

A far scattare l’allarme sono state le sue stesse urla, quando i fatti erano appena avvenuti. Suoni che non potevano passare inascoltati ai vicini: Alessandro viveva nel condominio di via 8 Marzo, in provincia di Pavia. Gli altri abitanti del palazzo, allarmati, hanno immediatamente allertato il 112. Quando i carabinieri hanno raggiunto l’appartamento, però, Alessandro era già morto. Aveva accanto al corpo esanime c’era proprio il coltello che gli ha provocato il decesso. Per quanto potesse sembrare assurdo, la ferita è stata ben più grave delle aspettative delle forze dell’ordine, che non potevano credere ai loro occhi. Un taglio talmente profondo da riuscire a recidere l’arteria femorale del 63enne ex operaio in pensione.

Continua a leggere su Chronist.it