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“È ricoverata in ospedale”: uccide l’ex, nasconde il corpo in una valigia e finge sia ancora viva

35enne uccide l'ex

35enne uccide l'ex

“Ti ho pestato la testa così tante volte che ti ho letteralmente spaccato la testa, ma stavi ancora respirando. Ho preso un asciugamano e te l’ho avvolto intorno alla testa”: il biglietto choc dell’assassino

Uccide l’ex e finge sia ancora viva. Familiari e figli non la vedevano di persona da mesi. Per questo hanno chiamato le forze dell’ordine. Infine l’orribile scoperta. Matthew Waddel, 35 anni, ha ucciso la sua compagna 38enne Sarah Albone, nascosto il suo corpo in una valigia e finto per tre mesi che fosse ancora viva. Per coprire l’assenza ha continuato a usare il suo telefono e la sua carta di credito. Il corpo, però, l’aveva abbandonato dietro un bidone dell’immondizia.

L’omicidio a Biggleswade, nel Regno Unito, a fine novembre. Solo il 25 febbraio sono stati rinvenuti i resti della Albone. Waddel, per mesi, aveva usato come scusa un presunto ricovero in ospedale a Londra, a causa del quale non si poteva avere alcun contatto con lei.

Prima la picchia, poi la soffoca: 35enne uccide l’ex

Il 35enne aveva chiuso il corpo in una valigia, avvolgendola in una pellicola trasparente industriale per nasconderla. Gli agenti hanno trovato la Albone in posizione fetale, ancora in pigiama. Addosso, segni di pugni, calci, pestoni, costole rotte e ferite.

Sarah, affetta da sclerosi multipla, è stata picchiata selvaggiamente mentre si stava alzando dal letto. Ma non sono state le percosse subite a ucciderla. In casa, la polizia ha trovato un biglietto scritto dall’assassino. In esso un dettaglio choc: “Ti ho pestato la testa così tante volte che ti ho letteralmente spaccato la testa, ma stavi ancora respirando. Ho preso un asciugamano e te l’ho avvolto intorno alla testa”. La donna sarebbe stata uccisa da un’ostruzione delle vie aeree, causata da gravi lesioni alla testa.

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