Ricorre uno spiacevolissimo anniversario di morte: ad un anno di distanza, viene ricordata la giovane Oriana Pepper, 21enne pilota d’aerei morta dopo essere stata punta da una zanzara. L’autopsia rivelò che il decesso era sopraggiunto a causa di un’infezione, sorta proprio dopo la puntura dell’insetto. “Dall’occhio, le ha infettato la fronte”. I medici che l’hanno curata, finiti poi in aula di tribunale, hanno confessato di “non aver dormito la notte” davanti al caso più unico che raro della povera Oriana.

Uno scenario incredibilmente drammatico: una innocua puntura che le è costata la vita. Originaria del Sufflock, contea dell’Inghilterra orientale, la 21enne si era recata nel pronto soccorso di Anversa dopo il dolore riscontrato all’occhio in seguito al morso dell’insetto. La sua fronte era gonfia e non potreva attendere altro tempo prima di farsi visitare, nonostante sarebbe stata in Belgio solo di passaggio, impegnata ad una prova per le selezioni da pilota per la compagnia aerea di EasyJet. Sebbene in un primo momento avesse optato per “lasciar correre”, come ricostruito dal fidanzato in un secondo momento, il dolore si era fatto sin troppo insistente e il gonfiore non permetteva altra soluzione.

I medici di Anversa l’avevano dimessa dall’ospedale dopo la prescrizione degli antibiotici. Tuttavia, a 48 ore di distanza, la donna era di nuovo in ospedale, stavolta portata in braccio dal fidanzato, perché la povera Oriana aveva completamente perso i sensi. A nulla sono serviti tutti gli sforzi medici per salvarla, il suo cuore ha smesso di battere dopo tre giorni. “Deceduta a causa di una grave infezione provocata da una puntura di insetto alla fronte”, si legge dagli esami clinici sulla giovane 21enne.

Il caso, finito in aula, è stato discusso nuovamente a posteriori e i medici hano spiegato: “La puntura della zanzara le ha provocato una grave infezione, che ha poi infettato l’arteria carotide del collo fino all‘occlusione di un’arteria del cervello da parte di un embolo”. Secondo quanto asserito davanti al giudice, si tratterebbe di un caso “unico al mondo”. Rivolgendosi poi ai genitori della vittima, i medici avevano riferito, a cuore aperto, di non aver “mai visto un caso come questo prima, è proprio una di quelle cose che rappresentano una tragedia dettata solo da un’incredibile sfortuna, per una giovane donna che aveva una carriera ed una vita meravigliosa davanti a sé”.

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