Il ragazzo, cresciuto nelle giovanili del Chievo Verona, era anche un nutrizionista
Una vita davanti, un futuro come calciatore, una carriera da nutrizionista, un destino ingiusto e crudele: Gabriele Venturi, 28 anni, è morto tragicamente nella notte tra sabato 26 e domenica 27 agosto.
Il giovane, originario della provincia di Brescia, è stato stroncato da un tumore al cervello, diagnosticato appena tre mesi fa.
Nonostante fosse stato operato d’urgenza, nonostante le cure dei medici, il giovane attaccante, cresciuto nelle giovanili del Chievo Verona, non ce l’ha fatta e si è dovuto arrendere alla malattia.
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Bomber di provincia e biologo nutrizionista: il ritratto di Gabriele Venturi
I tratti caratteristici di Gabriele Venturi erano l’ottimismo e la voglia di vivere che lo hanno sempre contraddistinto. Infatti, nonostante la diagnosi, negli scorsi mesi aveva firmato un contratto per il Cellatica. Voleva ancora giocare a calcio e proseguire la sua carriera da biologo nutrizionista.
Nato calcisticamente nella sua Castegnato, Venturi aveva giocato nelle giovanili del Chievo Verona e successivamente dell’Albinoleffe.
Gabriele aveva poi calcato i campi come attaccante di squadre come Bedizzole, FC Carpenedolo, Pro Palazzolo e Cazzago Bornato la scorsa stagione.
La morte di Gabriele getta nello sconforto la sua famiglia, composta da papà Aldo, mamma Francesca e il fratello Marco, anche lui giocatore di calcio a livello dilettantistico.
I funerali del giovane si terranno martedì mattina alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Castegnato.