Dopo la terribile vicenda, i genitori e il nonno sono stati inseriti nel registro degli indagati, con l’accusa di maltrattamenti. Intanto la bambina è stata affidata alla zia.

La vicenda si è verificata a fine luglio, quando una bambina di sette anni, è stata notata con alcuni lividi e graffi sul corpo, da un passante per le strade di Battipaglia. A quel punto, l’uomo ha soccorso la piccola, la quale ha raccontato tutta la sua terribile storia.

L’episodio

La bambina è stata avvistata da un passante, nei pressi della rotatoria tra via Baratta e la Statale 19, a Battipaglia. Dopo aver ascoltato il racconto della piccola, l’uomo ha provveduto ad allertare le forze dell’ordine che, prontamente, hanno raggiunto il luogo:“Mamma e nonno mi hanno preso a cinghiate”.

Queste sono state le prime parole della bambina. Inoltre, le violenze subite sono state confutate anche dagli esami clinici svolti in ospedale.

Le indagini

Dopo la terribile vicenda, la Procura di Salerno ha aperto un’indagine in cui gli unici indagati sarebbero i genitori e il nonno della bambina, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Intanto la piccola non abita più con la sua famiglia, poiché è stata affidata ad una zia del padre. Il gip, Giandomenico D’Agostino, ha approvato la richiesta presentata dal pm, di incidente probatorio in cui la piccola verrà ascoltata da una psicoterapeuta che provvederà ad effettuare una perizia psicologica. Ad ogni modo, secondo quanto si legge su La Città di Salerno, gli esami clinici effettuati dal personale medico del Santa Maria della Speranza, hanno confermato ed evidenziato le violenze, tra cui graffi e lesioni su tutto il corpo della bambina, con una prognosi di sei giorni.