I colleghi non lo vedevano più: hanno ritrovato il corpo vicino al macchinario. La Procura di Milano ha aperto un’indagine
Un ingegnere cinquantenne, Paolo Tamburini, è deceduto ieri 23 agosto a Senago, in Lombardia. L’incidente è avvenuto mentre lavorava in azienda, una ditta che costruisce ventilatori. L’uomo è finito dentro un ventilatore gigante, che lo ha risucchiato. Sul fatto la Procura di Milano ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti.
Tamburini, ingegnere progettista, stava lavorando assieme a un collega sulla manutenzione e il collaudo dei macchinari. L’azienda dove si è verificato l’incidente progetta ventilatori assiali e ventilatori centrifughi industriali. L’uomo stava operando su un ventilatore grande quattro metri per quattro, quando – secondo le prime ricostruzioni – è stato risucchiato dal macchinario.
Risucchiato da un ventilatore gigante, la ricostruzione dell’incidente
I suoi colleghi, che non lo vedevano più, hanno trovato il cadavere davanti al ventilatore. Il macchinario è stato posto sotto sequestro. La dinamica resta comunque ancora da accertare. Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco.
Il pm di turno Cecilia Vassena guida le indagini e coordina la squadra di polizia giudiziaria del dipartimento ‘Ambiente, salute, sicurezza, lavoro’, con l’aggiunto Tiziana Siciliano. L’esame autoptico è atteso ad horas. Potrebbero poi essere effettuate le iscrizioni al registro delle notizie di reato dei responsabili dell’azienda di Senago e della ditta esterna per cui lavorava il 50enne.