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Bimbo annegato alle terme, sequestrata la struttura. Il padre: “lo tiravo per le braccia ma non riuscivo a strapparlo a quel vortice”

Bimbo annegato alle terme di Cretone, sequestrata la struttura

Bimbo annegato alle terme, sequestrata la struttura. Il padre: “lo tiravo per le braccia ma non riuscivo a strapparlo a quel vortice"

Il complesso delle Terme di Cretone, dove giovedì 17 agosto è deceduto Stephan, il bimbo di 8 anni annegato dopo essere stato risucchiato dallo scarico di una piscina, è stato posto sotto sequestro. Le forze dell’ordine hanno aperto un’indagine per stabilire se tutte le norme di sicurezza fossero in uso o se ci sono state infrazioni. Tuttavia, nessuno potrà ridare a un padre disperato, suo figlio.

Le parole del padre della vittima

Proprio Anton, il padre della giovane vittima, ha raccontato quei tragici istanti in cui ha dato tutto sé stesso per salvare il piccolo Stephan, annegato alle terme. “L’acqua era torbida, non vedevo nulla, lo tiravo per le braccia ma non riuscivo a strapparlo a quel vortice”.  È stato proprio Anton a tuffarsi in acqua, appena ha capito cos’era accaduto. “Mio cognato e sua moglie erano sul bordo della piscina – ha raccontato lo zio del bimbo annegato – Poi, la figlia più piccola, che era in acqua con il fratellino, è uscita e ha detto: “Papà, Stephan è andato via. Lo hanno cercato in ogni angolo, poi mio cognato, nell’acqua salmastra, lo ha visto e ha provato a tirato fuori. Ma non ce l’ha fatta”.

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La struttura dov’è morto annegato il bimbo di 8 anni è stata posta sotto sequestro

Ha lottato con tutta la forza che aveva in corpo Anton. Contro l’ossigeno che più volte lo ha fatto riemergere per prendere fiato, e contro la violenta corrente dello scarico che aveva risucchiato fino al torace suo figlio. Ora che le forze dell’ordine hanno sequestrato la struttura, dovranno far luce su un dramma assurdo. Il primo obiettivo delle indagini sarà proprio tentare di chiarie la dinamica dell’incidente. Secondo alcuni bagnanti, lo svuotamento della piscina sarebbe iniziato subito dopo il messaggio diffuso, quando ancora, in acqua, c’erano diverse persone. Altri sostengono che la grata che avrebbe dovuto isolare il tubo di scarico era mancante. Da chiarire anche se il bimbo di 8 anni morto annegato era ancora in acqua al momento dello svuotamento o se sia fatalmente caduto in piscina successivamente. Gli inquirenti, intanto, hanno acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza della struttura.

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