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14enne investito e ucciso nel veronese, la spedizione punitiva (VIDEO) contro il responsabile

spedizione punitiva contro Davide Begalli

spedizione punitiva contro Davide Begalli

“Apri, figlio di p… Apri, fucking…Ti prendiamo, ti prendiamo la prossima volta”, urlava il gruppo, circa trenta persone di colore col volto coperto. La compagna di Begalli, l’uomo accusato dell’omicidio stradale, ha chiesto protezione

Circa trenta persone, giovani di colore dal volto travisato con magliette e bandane, hanno organizzato una spedizione punitiva contro Davide Begalli. L’uomo è accusato di aver investito e ucciso nel veronese il 14enne Chris Obeng Abon. Begalli, 39 anni, si trova agli arresti domiciliari.

Il gruppo, circa una trentina di uomini, è arrivato alla porta d’ingresso della casa di Begalli e ha iniziato a colpirla con pugni e oggetti contundenti. “Apri, figlio di p… Apri, fucking…Ti prendiamo, ti prendiamo la prossima volta”, urlano i ragazzi, mentre col volto coperto da una maglietta, si scagliano con forza contro il portone con calci e pugni. Presumibilmente amici della vittima, hanno tentato di forzare la porta d’ingresso.

Spedizione punitiva contro Davide Begalli, “Vieni fuori, che ti ammazziamo”

“Vieni fuori, che ti ammazziamo“, hanno urlato. Per il legale dell’uomo, si tratta delle conseguenze della “gogna mediatica” cui è stato sottoposto Begalli. L’uomo è sottoposto al regime dei domiciliari per omicidio stradale, omissione di occorso e fuga. L’abitazione colpita dalla spedizione punitiva contro il responsabile è quella della sua compagna, che ha chiesto protezione perché ha paura. “Erano una trentina, giovani neri dal volto travisato con magliette e bandane, gridavano ‘Ti ammazziamo, devi morire assassino’”, ha detto la donna ai quotidiani locali.

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